L'Istituto Superiore di Sanità ha diramato un bollettino nel quale viene riportato che il rischio di trasmissione della Febbre del Nilo riguarderebbe tutta la Sardegna. Il comunicato si basa sui risultati emersi da una serie di analisi relative alle attività di sorveglianza verso i virus Usutu e West Nile.

Nonostante la preoccupazione sia tangibile, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Sassari, tramite il direttore generale Alberto Laddomada, ha provveduto a rassicurare i cittadini, affermando che ad oggi non c'è alcun allarme, poiché i risultati del monitoraggio rispecchiano appieno le previsioni delle scorse settimane, aggiungendo che sono già in atto una serie di misure di prevenzione.

Tre casi di contagio umano ad Arborea, Tramatza e Terralba

Dal bollettino di sorveglianza si evince che il territorio in cui è stata riscontrata una circolazione del virus [VIDEO] nell'uomo e animale-vettore è quello di Oristano. Infatti, proprio in quest'area sono emersi tre casi di contagio umano, e più precisamente ad Arborea, Tramatza e Terralba.

Come riportato da "La Nuova Sardegna", l'Izs, tramite il dirigente Laddomada, ha affermato che sono già in atto lungo tutto il territorio sardo una serie di misure di prevenzione per contrastare la Febbre del Nilo, anche per quanto concerne le trasfusioni di sangue. Allo stesso tempo, sono stati dati ai cittadini alcuni importanti consigli per cercare di evitare che le zanzare possano ulteriormente proliferare. Ad esempio, si raccomanda di indossare pantaloni lunghi (soprattutto la sera), abiti di colore scuro, di usare prodotti disinfettanti e repellenti e di fare in modo che non si accumuli l'acqua nei sottovasi.

Nuovo caso sospetto in provincia di Sassari

Intanto potrebbe esserci un nuovo caso sospetto di positività [VIDEO] alla Febbre del Nilo ad Ardara, in provincia di Sassari. Il virus sarebbe stato riscontrato su un volatile, e prontamente il sindaco del piccolo Comune è intervenuto su Facebook per rassicurare i propri concittadini, dicendo che non c'è alcun allarme e che le autorità preposte stanno monitorando attentamente la situazione.

Inoltre il primo cittadino di Ardara ha aggiunto di aver contattato una ditta che si occuperà della disinfestazione dell'intero territorio urbano.

Informazioni sul virus del Nilo occidentale

In questi ultimi mesi, in molti si stanno chiedendo cosa sia realmente il West Nile. Il suo nome deriva da un distretto dell'Uganda dove il virus è stato isolato per la prima volta nel 1937. Negli anni seguenti, si è diffuso nel resto dell'Africa, ma anche in Medio Oriente e in India.

La diffusione del virus del Nilo occidentale in Europa, invece, è legata in particolar modo alla proliferazione delle zanzare, che rappresentano il primo vettore della malattia.

La riproduzione di questi insetti avviene soprattutto in ambienti in cui si verificano piogge abbondanti o caratterizzati da un clima che presenta delle temperature piuttosto alte.

Gli animali che vengono maggiormente infettati dal virus sono gli uccelli che, di conseguenza, costituiscono il primo serbatoio della patologia. Tra le specie più colpite, vi sono soprattutto i passeriformi. Inoltre, in seguito ad ulteriori ricerche, è stato scoperto che, oltre all'uomo, possono essere infettati anche altri animali come coccodrilli, rettili e alligatori.

I sintomi iniziali del West Nile sono in particolar modo una febbre moderata che può durare dai tre ai sei giorni, accompagnata da mal di testa, nausea e anoressia.