A tutela degli sfollati genovesi dopo il crollo del ponte Morandi, scende in campo la Regione Liguria. L’ente ha intenzione di chiedere alla Società Autostrade di calcolare, nella quantificazione in via di definizione, un valore stimato degli immobili ‘che sia almeno il doppio di quello commerciale previsto per la zona interessata dal disastro’. Ad annunciarlo è stato Giacomo Giampedrone, titolare dell’Assessorato alle Infrastrutture e Protezione Civile.

Il 20 settembre un altro incontro

Per giovedì 20 settembre 2018 è previsto l’ennesimo incontro tra Regione, Comune e Società Autostrade. L’argomento principe sarà quello degli indennizzi da riconoscere ai genovesi costretti a lasciare le abitazioni di cui è previsto l’abbattimento o che saranno disturbate dalla realizzazione del nuovo ponte.

Intanto, si segnala il blitz effettuato dagli uomini della della guardia di finanza di Genova all’interno degli uffici del Politecnico di Milano e del Cesi, che è la società responsabile dello studio del 2016 sulle condizioni del Ponte Morandi.

Il blitz della guardia di finanza

La guardia di finanza è partita dalla famosa mail scambiata tra il Enrico Valeri, dirigente della Società Autostrade, e Chiara Murano, responsabile marketing, nella notte tra il 14 e il 15 agosto 2018. Per chi non lo ricordasse, il dirigente chiedeva che gli fosse inviato lo studio che la società aveva realizzato nel 2016. La Murano gli rispondeva che, probabilmente, le cause del disastro erano legate a ‘vizi del progetto originale’.

Non è escluso che gli uomini delle fiamme gialle intendano ascoltare diverse persone per capire se ci sono potenziali testimoni in grado di fornire utili indicazioni.

Neppure l’identikit del commissario

Il primo ministro Giuseppe Conte, intanto, ha reso noto che ancora non è disponibile neppure l’identikit del commissario per la ricostruzione, ma in ogni caso spera di stupire tutti con gli effetti speciali.

Il problema è il primo mese è volato via e l’autunno si avvicina. È vero, a Roma non è successo nulla. A Genova, purtroppo, sì. Dal parlamento dell’Unione Europea, Tajani è passato al contrattacco tuonando contro il ministro Toninelli: ‘Sarà mai possibile che rimane al governo anche dopo i guai combinati?’.

Traffico in tilt, si studiano rimedi

La giornata del 17 settembre passerà alla storia anche per il traffico letteralmente bloccato a Genova, lungo il tragitto alternativo creato dopo il crollo del ponte. Valpolcevera paralizzata. Altri rallentamenti importanti si sono verificati nelle vicinanze delle scuole sulla strada che da Sestri Ponente arriva fino a Rivarolo via Borzoli, oltre che sulla via che da Sestri Ponente va verso il centro del capoluogo ligure. Sono tante le aziende della zona che stanno verificando la fattibilità di effettuare aperture anticipate degli uffici per evitare di congestionare il traffico al mattino: gli orari incriminati sono tra le 7 e le 9. Qualcuno pensa anche al lavoro da casa.

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