Con un prezzo rincarato anche di sei volte, vendevano ad anomali 'collezionisti' un genere merceologico molto particolare: teschi, ossa, ma anche tibie, peroni, piedi, oppure scheletri interi, tutti umani. Un affare tanto raccapricciante quanto redditizio che è stato scoperto dai carabinieri della compagnia Monforte di Milano. Tre persone sono state denunciate [VIDEO] e iscritte nel registro degli indagati per traffico illegale di resti umani.

Mercanti di ossa, teschi umani nascosti nei pacchi

Venivano acquistati dalla Repubblica Ceca, ma ancora non è stato accertato se tramite canali 'leciti' o al mercato nero. Poi i resti umani, teschi, tibie, peroni, frammenti di ossa di braccia e gambe con articolazioni, ma anche scheletri, erano esposti nelle vetrine virtuali di Facebook e della piattaforma Ebay per essere venduti in tutto il mondo.

I trafficanti di resti umani erano ben organizzati e pronti a incrementare un mercato macabro in espansione. Destinazioni che andavano per la maggiore, Stati Uniti e Svizzera.

Finché dal deposito milanese del'Ups, colosso delle spedizioni internazionali, sono arrivate ai carabinieri tra il 28 e il 29 agosto segnalazioni da parte degli addetti alle spedizioni di pacchi sospetti che hanno dato il via ad accertamenti.

In un pacco diretto a San Francisco, lo scanner ha rilevato la presenza di un cranio. Poi i raggi X hanno scovato altri due teschi in una scatola diretta in Svizzera. I resti umani sono stati sequestrati per essere studiati nel laboratorio di antropologia forense di Medicina Legale di Milano. Da una prima analisi, sembrerebbe che si tratti di ossa disseppellite. Gli esperti cercheranno di datare i reperti.

Sarebbero stati forse trafugati da cimiteri di paesi dell'Est, in particolare da un ossario di Praga. Tramite contatti con l'Interpol, gli inquirenti intendono scovare chi abbia trafugato le ossa arrivate in Italia.

Indagati e denunciati tre trafficanti di teschi umani

Gli investigatori del pool reati informatici della Procura che ha avviato indagini anche per rogatoria, sono risaliti ai tre trafficanti. Si tratta di insospettabili professionisti 40enni incensurati, un commercialista, un tecnico informatico e un ingegnere, residenti tra la Lombardia e il Piemonte.

Nelle abitazioni perquisite, i carabinieri hanno trovato numerosi reperti: una decina di teschi, due scheletri interi, diversi arti e bacini, poi pezzi di ossa. Denunciati per traffico illegale di resti umani, i tre indagati [VIDEO] sono accusati di aver violato il regolamento di polizia mortuaria del 1990. Il commercio e la detenzione di resti umani che non abbia finalità scientifiche, è punito in Italia con una sanzione amministrativa.

Ognuno dei tre si è giustificato dicendo che si trattava di un hobby da collezionista.

Ma risulta difficile credergli visto che in Italia così come in quasi tutti i paesi del mondo, la legge vieta il traffico di ossa umana: è illegale comprale e ancor più rivenderle. Il commercio era proficuo: un teschio ad esempio, pagato un centinaio di euro, poteva essere rivenduto anche a 600. Più 'contenuto' il costo di un singolo osso, pari a 200 euro. I pezzi trovati nelle case dei tre mercanti che a quanto pare non si conoscevano tra loro, erano già piazzati su eBay per essere venduti.

Le indagini proseguono per accertare quanto sia esteso a livello internazionale il giro di acquisto e rivendita di resti umani. Un business che, oltre le più ardite invenzioni di scrittori e sceneggiatori di film horror, escludendo riti satanici, prova l'esistenza reale di collezionisti di ossa.