Aaron Winstanley, di Barton nel Lincolnshire, è deceduto in seguito ad una rara forma di tumore. Ma nella sua malattia c'è una forte responsabilità del personale sanitario che lo ha avuto in cura. I medici, infatti, hanno sbagliato la diagnosi: a lungo il 30enne era convinto di avere qualche strano male, ma i medici gli hanno comunicato che, secondo il loro parere, i suoi patemi derivavano da una 'risolvibile' febbre da fieno. Sono trascorsi diversi mesi, al giovane non veniva mai data nessuna specifica terapia per curare il suo male, se non le classiche cure di un comune stato febbrile.

La notizia, per un fatto che risale al 2016 (quando Aaron aveva iniziato a stare male), è stata riportata da Metro, il quale ha inoltre rivelato alcuni dettagli della vicenda riprendendo un post su Facebook dalla fidanzata che ha annunciato come la morte del suo amato lo scorso venerdì mattina.

La verità sul male

Pare infatti che i medici abbiano iniziato ad avere qualche sospetto che i sintomi di Aaron non fossero collegati ad una semplice febbre quando questi ha perso la vista di un occhio. Da quel momento è stato sottoposto ad una serie di test ed esami di laboratorio che hanno rivelato una massa maligna da ricollegare ad un rabdomiosarcoma alveolare in stato terminale. Le cure del caso sono state immediate, Aaron è stato sottoposto a cicli di chemioterapia, peraltro durissimi da sopportare ed inutili se consideriamo che la patologia era già in fase terminale.

La fidanzata di Aaron si è anche impegnata per ottenere più fondi possibili (attraverso una raccolta online) per cercare di pagare un trattamento chiamato immunoterapia, a quel punto l'ultima chance per cercare di salvare il proprio compagno. Il giovane è deceduto prima del raggiungimento della cifra necessaria.

I soldi raccolti saranno devoluti in beneficenza

L'obiettivo della ragazza è stato raggiunto, seppur in ritardo, ed è per questo che la stessa ha voluto 'lanciare' un messaggio a tutti coloro che hanno effettuato una donazione. La compagna di Aaron ha infatti promesso che i soldi ricavati verranno destinati ad un progetto proposto dallo stesso sfortunato 30enne, ovvero quello di creare una fondazione in grado di assistere tutti coloro che non hanno la disponibilità economica per curarsi, in modo da dare loro una speranza di sopravvivenza.

Ad onor di cronaca c'è da precisare che la raccolta fondi era riuscita a raggiungere la cifra di 189.000 sterline, una somma in grado di poter consentire al ragazzo di curarsi privatamente in Germania.