E' il 21 settembre quando Eleonora Forenza, Antonio Perillo, Claudio Riccio e altri manifestanti sono stati aggrediti da un gruppo di squadristi. Gli assalitori erano militanti di Casa Pound, noto partito d'estrema destra, dei quali una trentina è stata identificata dalla Questura. Il tutto è accaduto a Bari, sul finire del corteo intitolato 'Mai con Salvini'.

Nonostante il gruppo neofascista smentisca l'accaduto, è un dato di fatto che ci siano stati due feriti portati in ospedale, entrambi appartenenti alla fazione di sinistra. A due settimane dell'episodio, le aggressioni verbali ad Eleonora Forenza continuano a protrarsi attraverso i social.

Numerosi commenti d'odio e perfino aberrazioni storiche, che si sommano a cruenti malauguri e sottili minacce, componendo una realtà sociale a cui la Forenza invita a riflettere e rispondere.

Centinaia di insulti, accomunati da un'unica matrice

Ieri, su Facebook, l'eurodeputata e il suo assistente, Antonio Perillo, scrivono un lungo messaggio, in cui denunciano l'odio che si è riversato sulla pagina dell'esponente politica.

''Cloaca Maxima. Non troviamo altro termine per definire le centinaia di insulti, minacce e affermazioni diffamatorie ricevuti da Eleonora su questa pagina, dal giorno dell'aggressione che abbiamo subito ad oggi. In particolare nei commenti agli interventi di Eleonora al Parlamento Europeo sulle violenze neo-fasciste, sull'arresto del sindaco di Riace Mimmo Lucano e su altri che potete scorrere sulla pagina, si è riversata una lunga sequela di ingiurie sessiste, razziste ed esplicitamente fasciste.

A dimostrare che si tratta di un'unica matrice che unisce gli attacchi alle donne, ai migranti, agli avversari politici". Proseguono poi Forenza e Antonio Perillo: " Abbiamo quindi dovuto affrontare un lungo viaggio dell'orrore sui profili di queste persone. Ne abbiamo bloccate quasi 250. Moltissimi i militanti di Casa Pound o di altre organizzazioni politiche e studentesche dichiaratamente fasciste, moltissimi sostenitori del ministro Salvini. Quasi tutti accomunati da immagini del profilo e foto pubblicate in atteggiamenti truci, spesso con armi in pugno, con tatuaggi in bella vista, con croci celtiche e altri simboli fascisti. Diversi i loghi della X Mas, di Mussolini e altri gerarchi fascisti.

Qualcuno inneggia direttamente ad Hitler. E' preoccupante la presenza di profili di persone che si dichiarano appartenenti alle forze dell'ordine e all'esercito e che postano saluti romani e offese varie. Innumerevoli le volgarità e le stupidaggini contro i migranti''. A questo punto, vengono riportati alcuni esempi concreti di commenti offensivi. Tra i più cruenti ce n'è uno che augura all'eurodeputata di essere stuprata da uomini di colore ('augurio' che in passato era stato rivolto anche a Laura Boldrini). C'è poi chi allude a futuri attacchi, scrivendo ''Non pensare che sia finita qui, vedrai'', chi si rifà all'epiteto ''zecca'' e chi addirittura nega la storia. "Sant'Anna di Stazzema e le fosse ardeatine poi...

- recita un commento - Hai preso proprio i due esempi lampanti di follia partigiana, che per aizzare la popolazione contro i tedeschi, li punzecchiavano obbligandoli a commettere rappresaglie", mancando di rispetto alle vittime di quelle stragi. ''Non sono mancate neanche le ricostruzioni fantasiose sull'aggressione che abbiamo subito a Bari - continua il post - tutte basate sull'assunzione che avremmo premeditato, in 3 e con l'appoggio di una mamma con figlia di un anno nel passeggino, un assalto alla sede di Casa Pound per compiere del vandalismo. Abbiamo preso naturalmente nota di tutto e salvato immagini e dati prima di bloccare questi figuri, quasi tutti uomini. Valuteremo con gli avvocati quali azioni intraprendere''.

Nel frattempo, concludono Forenza e Perillo, ''è bene che tutte e tutti siamo consapevoli di cosa bolle in pentola nella società italiana di oggi. Occorre discuterne bene ed a fondo e preparare una risposta politica complessiva a tutto questo schifo''.