Svolta nelle indagini sulla misteriosa scomparsa di Gessica Lattuca, la ventisettenne di Favara (cittadina alle porte di Agrigento) che, dallo scorso 12 agosto, ha fatto perdere le proprie tracce. Nelle scorse ore è stato arrestato Gaspare Michele Volpe, 60 anni, ex datore di Lavoro della giovane madre di 4 figli. L'uomo, che non sarebbe legato in maniera diretta alla scomparsa di Gessica, potrebbe rappresentare comunque una "chiave di volta" in quanto sarebbe “deus ex machina“ con un altro pregiudicato del paese, di un giro di prostituzione.

L'arresto

Secondo quanto riportato dai diversi quotidiani locali, ieri Gaspare Volpe (conosciuto a Favara con il soprannome di "Baddari”) sarebbe stato tradotto nella casa circondariale di contrada Petrusa per un cumulo di reati contro l'ex moglie.

Inoltre, nei giorni scorsi avrebbe anche ricevuto, da parte della Procura della Repubblica agrigentina, un avviso di chiusura indagini per usura e presunta tentata estorsione.

L’uomo, ex titolare di un bar sala giochi nelle scorse settimane era stato - suo malgrado - protagonista di un episodio particolare. Domenica 23 settembre, in pieno giorno, qualcuno ha dato fuoco all'auto che utilizzava regolarmente (anche era intestata ad un prestanome di nazionalità romena). Nel corso delle indagini, i carabinieri del comando provinciale di Agrigento, avevano scoperto che Baddari in concorso con un altro favarese, reclutava ragazze in difficili condizioni economiche per inserirle in un giro di incontri a luci rosse.

Il giro di prostituzione

Dalle intercettazioni telefoniche, effettuate dagli uomini dell'Arma di Agrigento, sarebbe emerso che tra il 2015 ed il 2017 Gessica si sarebbe prostituita (con l'amica Serena Restivo) proprio per l’organizzazione gestita da Gaspare Volpe (in un collaborazione con un "procacciatore" già noto alle forze dell'ordine).

I clienti, secondo una prima ricostruzione, pagavano direttamente i capi e le ragazze venivano "retribuite" secondo modalità che mettono in evidenza il degrado della situazione: qualche decina di euro, dosi di cocaina ed anche generi alimentari.

Serena Restivo è già stata ascoltata dagli inquirenti in merito alla scomparsa della madre 27enne. Nonostante fosse chiaro che le due giovani fossero legate da una forte amicizia, la testimonianza della ragazza, però, non era stata ritenuta del tutto convincente.

Serena, infatti, su più punti si era dimostrata reticente.

Il legale della famiglia Lattuca, l’avvocato Salvatore Cusumano, non ha rilasciato dichiarazioni in merito: "Al momento - ha spiegato - non abbiamo elementi per valutare il coinvolgimento di Gessica in giri di prostituzione". Poi ha concluso: "Attendiamo l’esito delle indagini disposte dalla procura".

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