Una piccola Luna sta nascendo sulla Terra: è una 'copia' in tutto e per tutto analoga al satellite naturale del nostro pianeta e si sta realizzando in una base in Germania. L'obiettivo è creare le condizioni idonee per addestrare astronauti in vista di un futuro prossimo, il 2025 quando sono previsti i primi 'sbarchi' sulla Luna vera.
Moon Village, la Luna è di casa in Germania
Tra pochi anni una colonia di astronauti abiterà stabilmente sul nostro satellite naturale, almeno secondo i progetti delle agenzie spaziali europea e tedesca, Esa e Dir. La Luna sarà la base in cui sostare in tutta comodità, il trampolino di lancio in vista di rilevanti missioni su altri pianeti, a cominciare da Marte dove è appena stato scoperto un lago salato con ossigeno, condizione che renderebbe possibile l'esistenza di primordiali forme di vita.
In vista della colonozzazione permanente della Luna, è necessario prepararsi. Per questo in Germania in un hangar vicino all'Astronaute Centre, il centro per l'addestramento degli astronauti dell'Esa a Colonia, si sta costruendo una Luna in miniatura. Si tratta di una copia del satellite naturale con tanto di polvere lunare artificiale.
Come è possibile realizzare qualcosa che riproduca la regolite, materiale composto di pietre e polvere che copre il suolo lunare? Il team di scienziati al lavoro per realizzare 'The moon village' su una superficie di 1000 metri quadrati, sta usando polvere vulcanica prodotta da eruzioni avvenute 45 milioni di anni fa nelle vicine regioni dell'Eifel. Il simulatore deve riprodurre le stesse condizioni di luce e gravità del satellite per consentire un efficace training agli astronauti.
FlexHab, costruzione a cupola come base lunare
Con la polvere del suolo lunare si stanno realizzando 'mattoni' per costruire un rifugio a forma di cupola, il 'Flexhab' che sta per Future Lunar Exploration Habitat, la base all'interno della quale gli astronauti vivranno e conduranno esperimenti, che sarà poi impiantata sulla Luna quando nel 2025 inizieranno i primi 'sbarchi'.
Intanto sulla piccola luna terrestre che secondo Matthias Maurer, astronauta dell'Esa tra i responsabili del progetto, sarà come un parco giochi per cosmonauti, i professionisti dello spazio potranno testare la tecnologia lunare ed allenarsi. Collegati a cavi manovrati da gru, potranno saltare come se stessero sperimentando la debole gravità lunare.
Il Moon Village vero e proprio, dopo il 2024 dovrà sostituire la stazione spaziale internazionale orbitante che dovrà essere dismessa appunto nell'anno citato. Ma come si arriverà sulla Luna dopo il celebre sbarco del 1969 di Armstrong? L'idea è che un razzo porti intorno all’orbita lunare un lander che vi scenderà. Dalla navicella spaziale sarà espulsa la cupola gonfiabile che si adatterà al terreno, quindi entreranno in funzione alcuni robot che, utilizzando una stampante tridimensionale, la copriranno di materiale lunare. Dentro la cupola saranno installate attrezzature in modo che tutto sia pronto quando gli astronauti arriveranno ad abitarci. Oltre all'attività di ricerca, nel villaggio potrebbe esserci un'industria mineraria ed attività di attrazione turistica.
La Luna 'fa gola'
La Luna fa gola a molti. Alla Nasa come annunciato nel 2017 dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Alla Cina che vuole avviare trattative con l'agenzia spaziale europea. Curiosamente, dal canto suo, la Cina sta anche pensando a una 'luna artificiale' da lanciare in orbita a 500 chilometri di altitudine che rifletterà sulla Terra la luce solare durante la notte, illunminando la grande città di Chengdu per risparmiare sull’illuminazione pubblica.
Invece, sul fronte della nuova corsa alla Luna, sta lavorando con la Russia: nel maggio scorso si è conclusa la sperimentazione della base lunare cinese Lunar Palace 1, nella quale per 370 giorni un gruppo di volontari ha vissuto coltivando verdure e allevando vermi da cui ricavare proteine.