Le ultime indicazioni del Miur in materia di Esami di stato sta turbando la popolazione studentesca: la riforma potrebbe prevedere l'aggiunta delle due materie più temute dai liceali del Classico e Scientifico, Greco e Fisica. E non solo, sembra che anche la conoscenza della Costituzione italiana sia richiesta ai circa cinquemila studenti che affronteranno nuova maturità il prossimo giugno. Il Miur ha diramato le nuove regole per le prove scritte del 2019, nonché quelle di valutazione per le Commissioni d'esame.

Doppia materia alla seconda prova?

Le regole appena diffuse, se prese “ad litteram”, prevedono per il Liceo classico una prova di Latino e Greco, nello Scientifico ci sarebbe la fusione di Matematica e Fisica mentre al Linguistico la doppia lingua. Ad esempio per lo Scientifico la prova prevede la soluzione di un problema tra due proposti, come in passato, e la risposta a quattro quesiti tra otto proposti invece di cinque su dieci, ma problemi e quesiti potranno basarsi su entrambe le materie scientifiche.Gli studenti sono scioccati dalla notizia poiché pensano che la prova sarà molto più difficile da affrontare. Un altro scoglio è rappresentato dall'inserimento di Educazione Civica all'esame orale, che quest'anno non prevede la tesina, da cui gli studenti potevano iniziare e che rappresentava una boa di salvataggio.

Al suo posto è prevista una relazione sull’alternanza scuola lavoro e nuove domande sui temi di Cittadinanza e Costituzione. Purtroppo queste tematiche non sono trattate a fondo durante l'anno scolastico per cui si dovrà correre ai ripari.

Troppi cambiamenti in poco tempo

Gli studenti in ansia criticano la quantità di cambiamenti nelle regole e il poco tempo per organizzarsi al meglio. Solo oggi sono state diffuse le nuove informazioni e l'anno scolastico è già in corso. Bisognerà rivedere parzialmente i programmi delle materie della seconda prova, per includere approfondimenti sulle new entry, spesso trascurate in vista dell'esame. Alcuni studenti criticano l'introduzione dell’Educazione Civica in contemporanea alle nuove direttive, perché sarebbe meglio iniziare a studiarla già in primo superiore o in secondo, per poi proporla alla maturità fra qualche anno.

C'è chi già aveva programmato la tesina ed anche alcuni docenti si sentono spiazzati dal giro di boa, ma in ogni caso la commissione terrà conto di quanto indicato dai docenti in merito al percorso effettivamente svolto.