Il 40% dei televisori presenti oggi nelle case degli italiani avrà presto bisogno di un nuovo decoder per poter essere funzionanti. Infatti nel 2022 è previsto il passaggio alla tecnologia DVB T2, che in parole povere significa, che le trasmissioni televisive potranno essere guardate solo con televisori o decoder ad hoc. Per di più, sembra che nel giro di 5 anni, gli sviluppi costanti della tecnologia produrranno uno standard ancora più avanzato, chiamato DVB T2-Hevc ed in questo caso, il 90% dei televisori di oggi, sarebbero obsoleti e da sostituire.

Un televisore su 10 è idoneo a questa ennesima rivoluzione, tanto è vero che questa situazione continua ad interessare il governo che rilancia il bonus per adeguare le nostre TV ai nuovi standard. Un bonus che notizia dell’ultima ora sarà potenziato come stanziamento. Quali televisori non funzioneranno più? Come capire se la propria TV è idonea o meno alla nuova tecnologia? Ecco tutte le cose da sapere, a partire dagli incentivi che l’esecutivo sta pensando di inserire per agevolare molti cittadini che probabilmente non possono permettersi di acquistare un nuovo apparecchio per le trasmissioni televisive.

Incentivi da 150 milioni di euro

L’enorme platea di soggetti interessati da questo ennesimo epocale cambiamento è dimostrato dall’entità degli stanziamenti per il bonus che sta per rilanciare l’esecutivo.

Il governo gialloverde lavora pertanto, anche sul tema frequenze TV. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ampliato le dotazioni messe in bilancio per permettere a tutti i cittadini di munirsi di apparecchi atti a captare i nuovi segnali che dal 2022, saranno gli unici funzionanti. Dai 100 milioni inizialmente previsti si passa a 150 milioni. Dal primo gennaio 2018, in vista del cambiamento, le aziende produttrici di televisori hanno cominciato a sfornare apparecchi già predisposti per le nuove tecnologie, anche quelle in Hevc. Chi ha acquistato un televisore nell’ultimo anno ha ottime possibilità di averne già uno idoneo alla nuova tecnologia, anche se bisogna vedere l’anno di produzione del modello che potrebbe essere uno già in magazzino da tempo e quindi a breve obsoleto.

Il problema è per coloro che hanno acquistato un apparecchio prima del 2017. Difficilmente i televisori acquistati in questo arco temporale saranno dotati di strumentazione atta a ricevere i nuovi canali.

Come capire se occorre intervenire sul proprio apparecchio TV

A prevedere il bonus è la manovra finanziaria adesso in esame al Senato. Gli incentivi potrebbero arrivare a coprire in tutto o in parte l’acquisto di un decoder per le nuove frequenze. Immaginare nuovi disservizi e nuove problematiche, non appare esercizio azzardato, perché sono ancora attuali le problematiche relative alla mancanza di copertura del segnale de digitale terrestre nelle zone più periferiche d’Italia. Il nuovo standard DVB-T2, come previsto da direttive della Comunità Europea entrerà in vigore a metà 2022 e per chi avrà il problema di acquistare la nuova apparecchiatura, verrà previsto un contributo per l'acquisto di questi apparecchi che dovrebbero costare minimo 25 euro.

Nella manovra si parla di nuova tecnologia DVB T2 e non di quella ancora successiva in Hevc. Dopo l’esperienza del passaggio da analogico a digitale terrestre di 5 anni fa, probabilmente se si ha la possibilità di cambiare televisore, meglio provvedere ad acquistarne uno con l’ultima tecnologia prevista. Questo perché sembra che la coabitazione nel sistema, o in un apparecchio, di due o più di queste tecnologie sia impossibile, tanto è vero che per il nostro caro digitale terrestre di questi ultimi anni, già si parla di Switch Off, cioè di oscuramento del segnale dopo la data prevista del 2022.