Una strada si apre improvvisamente per tramutarsi in una trappola mortale, una voragine larga 12 e profonda otto metri. Pioveva ininterrottamente da ore e percorrevano la Pontina tra San Felice Circeo e Terracina all'altezza del chilometro 97 e 700 per andare a Roma ieri mattina presto, l'imprenditore edile Walter Donà, 68 anni alla guida della sua Fiat Tipo e l'amico Vincenzo Libori, 64 anni, seduto sul lato passeggero.

Proprio Libori, miracolosamente scampato alla furia di acque e fango, ha raccontato l'accaduto: quei drammatici momenti in cui ha capito che per il suo amico travolto dall'acqua non c'era nulla da fare.

Tgsky 24 ha annunciato nel pomeriggio che sono stati ritrovati poco distante dal punto del crollo oggetti dell'uomo scomparso: indumenti e documenti.

Sotto quella strada c'è un canale che porta le acque provenienti dal fiume Ufente: quindi potrebbero essere state opere scorrette di cementificazione a causare la voragine.

Voragine, quei drammatici momenti tra urla e disperazione

Se l'è cavata con escoriazioni e tanta paura Vincenzo Libori l'uomo che è riuscito a salvarsi. Ma il ricordo di ciò che ha vissuto non l'abbandonerà mai più. "Può finire la vita di una persona per la negligenza?", ha chiesto Libori, intervistato dal Tg1. Sono riprese stamattina le ricerche del suo amico Walter Donà, trascinato invece dall'acqua dopo che l'auto in cui viaggiavano è stata inghiottita dall'enorme voragine.

I vigili del fuoco scandagliano da ore i canali di cui è ricca la zona. Libori, sottoufficiale della Marina in pensione, ha raccontato: “Ci siamo aiutati a vicenda per uscire dall'auto”. Poi Libori ha aiutato l'amico ad aggrapparsi al tettuccio dell'auto, ma quando sembrava che Donà potesse farcela come l'amico a risalire la scarpata creata dallo smottamento, una potente onda d'acqua l'ha trascinato via.

In quei momenti disperati, qualcuno ha urlato: "Correte l'acqua se lo porta via". Dei braccianti indiani che stavano andando al lavoro nei campi, hanno ripreso la scena con il telefonino. Forse ci sono state omissioni di soccorso?

Voragine, la testimone: 'Sono viva per miracolo'

Ferita perché finita fuori strada, ma miracolosamente illesa è anche Ilaria Vallone, 25 anni, di Sabaudia che a quell'ora alla guida della sua auto: stava andando al lavoro mentre diluviava.

Un po' per la scarsa visibilità e un po' perché era ancora buio, quando è passata non si è resa conto che parte della carreggiata aveva ceduto e guidando ha superato quel tratto, giusto qualche istante prima che la strada sprofondasse del tutto.

Il manto rialzato per lo scossone l'ha fatta andare fuori strada. “Passando ho sentito l'asfalto che cedeva sotto l'auto". Scesa dalla vettura, ha sentito urla disperate: inizialmente non ha capito di quel che si trattasse. Poi si è sporta sull'orlo del burrone che "si allargava di istante in istante" e ha visto i due uomini che erano all'interno della voragine. "Il suo amico gli dava coraggio, ha provato lui a tenerlo fuori della macchina, a portarlo con sé, ma non ce la faceva.

Cercava di dargli forza. Poi è salito su per la scarpata, ma l'altro signore non riuscivamo più a sentirlo né a vederlo. Io sono viva per miracolo", ha detto Ilaria.

La polizia a cui il sostituto procuratore della Repubblica di Latina, Giuseppe Bontempo, ha delegato le indagini ascolterà entrambi in qualità di testimoni oculari. L'auto e l'area dove si è aperto il cratere sono da ieri sotto sequestro.

Voragine, ipotesi investigative sulla catastrofe

La procura acquisirà dall'ente proprietario tutta la documentazione inerente manutenzione e lavori di intervento per la messa in sicurezza della strada per accertare eventuali responsabilità penali. Al momento non ci sono persone indagate.

Sotto il tratto della Pontina interessato dal crollo, passa un canale che porta al fiume Ufente.

L'ipotesi è che il corso d'acqua sia stato incanalato in una struttura cementificata che potrebbe non aver retto a causa delle forti piogge di questi giorni. L'acqua potrebbe aver scavato fino a far cedere il terreno, determinando il collasso della strada.

La Pontina, strada sottoposta ogni giorno a un esasperato carico di traffico anche di mezzi pesanti, è gestita dall'Astral, società che fa capo alla Regione Lazio