Sarà il 1 giugno 2019. Questo il giorno scelto per il "Magical Pride", il primo gay pride ufficiale in un parco della Disney. Una svolta storica per la compagnia, che per la prima volta sosterrà in maniera ufficiale le tematiche LGBT.

Sino ad oggi si erano avuti già alcuni eventi, come i Gay Days del parco di Orlando, ma mai ufficiali come questo. La Disney conferma insomma la propria vicinanza al mondo gay (dopo averlo già fatto tramite alcuni film), anche perché i guadagni faraonici le danno ragione.

Il 'Magical Pride', una svolta storica per la Disney

La questione LGBT ha preso lentamente piede in tutti gli ambiti culturali, e anche la Disney non si era tirata indietro nel corso degli anni. L'evento annunciato per il 1 giugno 2019 segna però una svolta storica per il colosso dell'intrattenimento americano. Per la prima volta, infatti, si svolgerà un gay pride ufficiale all'interno di un parco Disney. L'evento avrà l'onore di aprire il mese mondiale del Pride.

Durante il suo svolgimento, ci sarà una Magical March of Diversity Parade. Molti gli ospiti invitati, tra cui anche DJ famosi. Si terranno molte performance, soprattutto musicali.

In realtà la novità è sopratutto nell'ufficialità dell'evento, ma non nella manifestazione in sé.

Infatti, nel corso degli anni, si erano avuti già molti eventi affini al gay pride nei parchi Disneyland. Ad esempio c'erano stati i Gay Days nel parco avente sede ad Orlando. In quell'occasione si era tenuto un vero e proprio fine settimana di festeggiamenti per coppie e genitori dello stesso sesso.

Il mondo LGBT nei film Disney

Anche nell'ambito cinematografico la Disney si è aperta progressivamente alle tematiche gay. Basti pensare all'ormai noto sottotesto del film "Frozen - Il Regno di Ghiaccio", o alla presenza di un personaggio gay nel film "La Bella e la Bestia" del 2017.

Nel film di prossima uscita della Disney "Jungle Cruise" è stato annunciato che ci sarà anche il primo personaggio dichiaratamente gay in un film live action della casa di produzione.

A parte le questioni di diritti sociali, queste decisioni hanno però anche un evidente scopo economico. Infatti, durante i Gay Days del parco di Orlando, si è sempre avuto un enorme successo di pubblico, con quasi 150000 visitatori. Inoltre, ormai da due anni, i parchi Disneyland hanno cominciato anche a vendere souvenir legati al mondo gay, come ad esempio le orecchie di topolino color arcobaleno.