Ci sono due versioni, diametralmente opposte, di uno stesso episodio. Federica Angeli, la nota giornalista del quotidiano La Repubblica, sotto scorta permanente dal luglio 2013 dopo essere stata minacciata di morte dai clan mafiosi di Ostia per le sue inchieste, è andata a trovare nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Camillo di Roma, Manuel Bortuzzo. Il nuotatore di 19 anni, diventato il 'figlio d'Italia', è rimasto paralizzato alle gambe dopo essere stato raggiunto lo scorso 4 febbraio da un colpo di pistola in piazza Eschilo, all'Axa, quartiere alla periferia sud est di Roma, vicino a Ostia.

i due criminali che gli hanno sparato sono stati arrestati.

La nota giornalista, domenica ha pubblicato un articolo su La Repubblica in cui ha raccontato il suo incontro con Manuel con tanto di selfie insieme sul letto d'ospedale. In una situazione già molto critica, è sorto un triste caso che sta rimbalzando sui social: secondo i genitori, si sarebbe introdotta nella stanza di terapia intensiva senza essere autorizzata. Angeli che si dichiara allibita, annuncia querele.

I genitori di Manuel: 'Non è un trofeo da esibire'

Federica Angeli nell'articolo pubblicato ha raccontato dell'incontro con Manuel molto cordiale e umanamente intenso. Sarebbe stato lui dalla vetrata del reparto, a invitarla ad entrare nella stanza conoscendo lei e la sua storia tramite la sua ragazza, Martina, che vive nella zone della Capitale afflitta dalla criminalità mafiosa.

Angeli gli ha regalato il suo libro sul tema e, tra selfie e sorrisi, l'ha intervistato finché l'infermiera non l'ha invitata ad uscire finito l'orario delle visite.

Ma ad articolo pubblicato, la pagina Facebook 'Tutti con Manuel', voluta dalla Federazione Nuoto per raccogliere messaggi di affetto e solidarietà per la promessa italiana del mezzofondo in acqua, racconta una storia completamente diversa. Parla di sciaccalaggio mediatico e violazione della privacy, di "atto grave e irrispettoso" da parte di Federica Angeli che si sarebbe introdotta nella stanza senza autorizzazione per rubare selfie ed interviste.

L'interessata ha annunciato una querela sostenendo che la pagina sia gestita da Paolo Barelli, deputato di Forza Italia, ex nuotatore ed attuale presidente della Federazione Italiana Nuoto.

In seguito su quella stessa pagina, è comparso un secondo status, stavolta a firma di Franco Bortuzzo e Rossella Corona, i genitori di Manuel. Sul post scrivono che Manuel, mentre erano assenti, si è trovato a parlare con una signora che si sarebbe qualificata come scrittrice, con cui il figlio si sarebbe intrattenuto a parlare pensando che non avrebbe pubblicato su un quotidiano un articolo sulla vicenda e tantomeno un selfie.

Federica Angeli si sarebbe qualificata come amica di Manuel e per questo sarebbe stata autorizzata da un'infermiera ad accedere. E quando Rossella, la mamma, è arrivata in stanza, Angeli, accompagnata da un uomo di scorta, avrebbe detto d'essere dell'antimafia. "Manuel non è uno scoop, non è trofeo da esibire, né un selfie da pubblicare sulle pagine di un giornale", conclude il post invitando i giornalisti al dovuto rispetto.

Federica Angeli, 'stupefatta e allibita' annuncia querele

Il botta e risposta via social è proseguito con la replica di Angeli. La giornalista, dalla sua pagina Facebook, sostiene di aver dichiarato le proprie generalità in modo trasparente così come l'intento di raccogliere la storia di Manuel dalla sua voce. Ritiene la vicenda strumentalizzata da persone che intende querelare. Sarebbero stati strumentalizzati anche i genitori di Manuel coinvolti dall'emotività. Nessun risentimento verso di loro, ma ritiene di doversi tutelare da ingiurie e ricostruzioni della vicenda che sarebbero lesive della sua dignità umana e professionale. A dispetto della versione data dai genitori e da Barelli che si sarebbe spacciato come "colui che gestisce i rapporti con la stampa per Manuel", Angeli ha detto che fornirà le prove della sua corretta condotta nelle sedi opportune.