Continua senza tregua la protesta del latte, anche definita “Onda Bianca”, iniziata dai pastori sardi e arrivata ormai alla sua sesta giornata di mobilitazione.

L’episodio che ha acceso la protesta si è verificato nella mattina di mercoledì 6 febbraio nei pressi di Villacidro (tra Cagliari e Oristano). Due uomini incappucciati hanno bloccato un camion di un’azienda casearia minacciando l’autista, con bastoni, di versare in strada il latte appena raccolto. Così è iniziata la protesta del latte che si è estesa a macchia d’olio in tutta la Sardegna.

Questo, infatti, non è l’unico episodio di manifestazione: altri blocchi e sversamenti si sono registrati a Capoterra (Cagliari) dove una quarantina di pastori ha presidiato la statale 195 riversando bidoni di latte sul manto stradale. Stessa scena anche a Tratalias sulla statale 77 e a Villacidro dove sono entrati in azione circa 200 allevatori.

Il motivo del contendere è il prezzo che la grande industria paga agli allevatori, solo 60 centesimi rispetto agli 80 cent richiesti dai pastori e, addirittura, al valore stimato di Confindustria pari a 1 euro.

L’incontro di Giuseppe Conte con i pastori

Giuseppe Conte giunto nella giornata di lunedì a Cagliari, accompagnato dal Ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio e dal Ministro per il Sud Barbara Lezzi, ha incontrato gli “attori” della protesta. Il presidente del Governo ha espresso la sua vicinanza ai pastori sostenendo che "questa protesta non può rimanere inascoltata” e ha annunciato che il 21 febbraio ci sarà un tavolo di filiera (ovvero un tavolo di confronto tra imprese di diversa categoria) cui potranno partecipare i pastori sardi.

Dal canto suo, anche il vicepresidente Matteo Salvini è intervenuto sulla vicenda dichiarando la sua disponibilità a “intervenire per garantire l’ordine pubblico e che non ci siano eccessivi disagi per i sardi”. Ha poi aggiunto che per fare giustizia bisogna “fissare per legge un prezzo minimo in modo da evitare la speculazione”.

Dopo la visita del Presidente del Consiglio Conte, i pastori, rappresentati dal portavoce e leader del movimento Felice Floris, hanno fatto sapere: “Pur essendo stati ascoltati, crediamo fortemente che la soluzione sia lontana”.

I pastori hanno poi aggiunto che i presidi saranno intensificati nei prossimi giorni.

L’invito del Codacons e dell’Arcivescovo di Sassari

Il Codacons e l’Arcivescovo di Sassari hanno invitato gli allevatori a evitare l’inutile spreco di latte e, piuttosto, darlo in beneficenza alle famiglie più indigenti. L’appello è stato accolto da alcuni pastori a Samugheo (Oristano) che hanno dato in beneficenza il latte ad alcune scuole e case di riposo, mentre a Fonni (Nuoro), dopo aver lavorato il latte in piazza, hanno regalato ricotta e formaggio alle famiglie più bisognose.

Intanto, però, la protesta sembra non portare a buoni risultati.

Infatti, l’ultimo dato registrato dall’Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) parla di un calo di 14 centesimi al litro per il latte ovino.

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