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Rimproverato, preso a male parole ed aggredito per una torta. L'incredibile vicenda è accaduta qualche sera in un ristorante pizzeria di Fara Novarese, piccolo centro della provincia di Novara, e ha visto come protagonista (suo malgrado) un cameriere ventiduenne residente nella vicina Ghislarengo. Il giovane, come riportato dal quotidiano torinese La Stampa, ha denunciato il suo aggressore ai carabinieri, ma ora ha paura di recarsi a lavoro.

La fetta di torta e la brutale aggressione

Come ricostruito anche dai carabinieri della stazione di Fara (sita proprio in Via Sella, a due passi dal ristorante) martedì 5 febbraio il giovane cameriere era "in servizio" al locale. Da un anno, ormai, il 22enne lavora qui e, anche se è alla sua prima esperienza nel settore, è molto apprezzato dai colleghi e dai clienti.

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Ad un certo punto della serata il ragazzo ha portato al tavolo una fetta di torta, ordinata da un avventore. Quest'ultimo, però, ha iniziato a lamentarsi e a fare questioni: "Non è quello che ho chiesto".

Può capitare che una portata non soddisfi pienamente il cliente e, dunque, il giovane, con fare accomodante, si è detto disposto a sostituirla con un altro dolce. Ma il cliente, anziché accettare la ragionevole proposta, ha iniziato a scaldarsi, ad insultare e a provocare "Sta attento ragazzino perché la ragione è dei fessi".

Ad un certo punto l'uomo (con un'età tra i 50 ed i 60 anni) ha invitato il 22enne a seguirlo fuori. Il giovane cameriere, pensando che volesse chiarirsi in maniera pacifica ha accettato, ma una volta usciti, il cliente, lo ha afferrato per la maglia e gli sferrato un pugno al volto che gli ha fatto perdere l'equilibrio e cadere.

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Alcuni dipendenti del personale, fortunatamente, si sono accorti dell'aggressione e sono intervenuti in suo aiuto, sottraendolo alla furia dell'uomo ed accompagnandolo prima in cucina e poi al vicino pronto soccorso.

'Ha paura di andare al lavoro'

Il ragazzo, che ha rimediato un occhio tumefatto, è a casa in malattia e ha già denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine. "Mi sono preso un bello spavento - ha ammesso - non vorrei ritrovarmelo nuovamente davanti".

Il padre del giovane, il noto architetto Andrea Barbero, ha aggiunto: "Mio figlio, per fortuna, non ha subito lesioni importanti, ma il danno è gravissimo. Non è ammissibile che una persona venga aggredita mentre sta svolgendo il proprio lavoro".

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Poi, spiegando che suo figlio ora ha paura di ritornare al ristorante, ha commentato: "La cronaca, oggi, ci racconta episodi ben più deprecabili e gravi di questo, ma è inconcepibile che, in una società civile, si possa perdere il posto per il timore di andare al lavoro".

I carabinieri stanno indagando e pensano di individuare presto l'aggressore. Non dovrebbe essere difficile identificarlo: è, infatti, un volto conosciuto che già era stato nel locale.