Auto sulla folla in Cina, aggiornamento ore 11:41: la dinamica. Stando alle informazioni che stanno circolando, pare che verso le ore 6 del mattino (ora locale) la polizia ha ricevuto una richiesta d’aiuto. Da lì sarebbe partito l’allarme, con la stessa polizia che successivamente si è recata sul luogo del fatto. In un recente video pubblicato dal portale media Thepaper.cn si possono scorgere le immagini dei presenti sul luogo dell’incidente: diverse le donne distese nei pressi in un’area pedonale in attesa dell’arrivo delle autorità, dunque dei soccorsi.

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Sei persone sono morte, mentre altre sette sono rimaste ferite in seguito al gesto folle di un uomo, il quale con un’auto ha travolto la folla a Zaoyang, città nella provincia dell’Hubei in Cina. L’episodio, come riportato dalla stampa italiana, si sarebbe verificato alle 23 di giovedì (ora italiana, alle 6 si si considera l’ora locale), ma la notizia è stata diffusa solo nelle ultime ore. Sul posto sono immediatamente arrivati i soccorritori, mentre l’autore del folle gesto è rimasto ucciso dai colpi di pistola della polizia.

Attualmente è sconosciuta l’identità dell’aggressore. Si attendono aggiornamenti in merito alle generalità dell’uomo e ad altri dettagli della vicenda.

Cina: possibile 'vendetta nei confronti della società'

Stando alle prime ricostruzioni delle polizia, l’uomo potrebbe aver compiuto il gesto per adempiere la sua personale “vendetta nei confronti della società”. Così come riportato da Tgcom24, l’uomo potrebbe aver deciso di travolgere con un’automobile la folla per vendicarsi di presunte ingiustizie delle autorità cinesi.

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Si tratta ovviamente ancora di ipotesi, ma l’azione solitaria dell’uomo ha posto in allarme le autorità cinesi, che già pochi giorni fa avevano dovuto fare i conti con un episodio analogo. Come si legge sul sito online di Tgcom24, di recente a Tangshan (nella provincia dell’Hebei proprio come Zaoyang) un uomo è stato arrestato dalla polizia per aver cercato di accoltellare diversi scolari. Il movente pare essere stato quello della ‘vendetta’, un’azione solitaria per mostrare il personale disappunto nei confronti del proprio datore di lavoro (lo stesso Istituto scolastico) che non gli aveva rinnovato il contratto.

Due casi distinti nella dinamica del gesto compiuto, ma che potrebbero dunque avere la stessa finalità: protestare e ribellarsi per delle decisioni ritenute ingiuste. Si attendono aggiornamenti sul caso.

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