Il boato è stato sentito in tutta la zona dei Castelli romani. Verso le 21:15 di sabato, una villetta di due piani – situata nelle campagne tra Vermicino e Frascati – è stata completamente distrutta da un’esplosione. L’edificio si trovava in via Macchia dello Sterparo 108, una stradina stretta circondata da alberi, a ridosso della ferrovia e del laboratorio di fisica nucleare dell'Enea. Subito dopo lo scoppio, si sono alzate delle alte fiamme, visibili a molti chilometri di distanza. Immediatamente è stato dato l’allarme dai vicini di casa, che si sono riversati in strada.

Sul posto sono arrivati i pompieri con quattro squadre, oltre che alcune ambulanze del 118. Una volta domato l’incendio, i vigili del fuoco hanno iniziato a scavare tra i resti dell’abitazione crollata, con dei mezzi speciali, utili alla ricerca dei dispersi rimasti sotto le macerie. Dopo poco tempo sono stati estratti due cadaveri ed una donna ancora viva: tutti risiedevano in quella villa. Non ce l’hanno fatta il capofamiglia Angelo Bernardini, guardia giurata di 52 anni, e suo figlio Mario, studente universitario 22enne.

Ferita la moglie nonché madre del ragazzo rimasto ucciso, Cinzia Tardiola, di 47 anni, mentre l’altro figlio 17enne della coppia fortunatamente era fuori casa.

La donna ferita è in condizioni critiche, ma dovrebbe salvarsi

La donna, l’ultima ad essere trovata, è stata portata al pronto soccorso in codice rosso. Le sue condizioni appaiono serie, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita. I pompieri hanno continuato a scavare per alcune ore, ma sembra che nessun altro fosse presente nella villetta.

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Cronaca Nera

I carabinieri della compagnia di Frascati hanno già cominciato ad indagare per scoprire le cause dell’esplosione. Nelle prossime ore è previsto un nuovo sopralluogo tra le macerie. Nel frattempo i vigili del fuoco hanno esaminato le costruzioni adiacenti per verificare che non vi siano pericoli per gli abitanti.

Forse l’esplosione è stata generata da una fuga di gas

Gli inquirenti hanno ipotizzato che la forte deflagrazione, che ha reso irriconoscibili i corpi delle due vittime, sia stata generata da una fuga di gas.

Eppure, secondo i primi accertamenti effettuati dai tecnici dell’Italgas, gli impianti che si diramano all’esterno della villetta, lungo il muro di cinta, sono ancora intatti. Tuttavia potrebbe esserci stato un guasto in casa, oppure potrebbero essere esplose delle bombole custodite all’interno dell’edificio. Inoltre qualcuno azzarda un’altra spiegazione: lo scoppio potrebbe essere stato generato dai giochi pirotecnici conservati in cantina dalla guardia giurata.

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