Una scossa di Terremoto di magnitudo 3.1 della scala Richter, secondo quanto riportato dall'Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), ha colpito in prossimità della costa marchigiana fermana. Più precisamente, sempre secondo i dati forniti dal centro di calcolo, l'epicentro esatto del sisma sarebbe stato nel Mare Adriatico, a soli 10 chilometri da Pedaso e 16 chilometri da Porto San Giorgio, località dove il terremoto sarebbe stato risentito dalla popolazione locale.

Pare però che le vibrazioni del terreno si siano propagate anche al di là della costa, raggiungendo zone più interne, fino alla città capoluogo di Fermo.

L'ipocentro dell'evento sarebbe stato localizzato a circa 11 chilometri di profondità.

Paura nella provincia di Fermo per via del terremoto

Sui social si è diffuso l'allarme con diversi messaggi e tweet da parte di persone che hanno sentito il tremore della terra, dei suppellettili, o visto i lampadari oscillare leggermente.

La scossa è stata debole, tuttavia è stata fortemente avvertita in un'area abbastanza ampia, che comprende tutte le città della fascia costiera fra Civitanova Marche a nord, e San Benedetto del Tronto a sud. Non solo, infatti, da alcune testimonianze, sembra che la scossa sia stata avvertita in un raggio compreso fra i 30 e i 40 chilometri, fino a raggiungere quindi località dell'entroterra, come lo stesso capoluogo provinciale, la città di Fermo.

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Terremoto

La scossa è stata percepita per pochissimi istanti e sarebbe stata accompagnata da tremori e boati.

Fortunatamente non si segnalano danni a cose o persone.

Il terremoto del 1987 nell'attuale provincia di Fermo

Il terremoto che questa sera ha colpito la costa marchigiana fermana alle 21:59 si è verificato in una zona dove altri eventi del genere si erano già presentati nella cronologia storica. In particolare, nella storia recente si ricorda il sisma di magnitudo superiore a 5.0 della scala Richter (quindi un sisma circa 1000 volte più potente di quello di oggi) risalente al 3 luglio 1987.

L'evento si verificò, in quella circostanza, in pieno giorno, infatti erano le 12:22 quando la prima scossa si produsse nel Mare Adriatico Centrale, ad una decina di chilometri dalle località costiere. Il terremoto ebbe il suo massimo risentimento nei comuni più vicini, fra cui Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio (all'epoca in provincia di Ascoli Piceno) dove si riscontrarono lievi danni ad alcune strutture e fu tanta la paura fra la popolazione.

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