Tre cadaveri ritrovati in due mesi. È questa la sconvolgente situazione nella quale si trova la provincia di Modena. L’ultimo cadavere è stato ritrovato da un signore che nella prima mattinata portava a spasso il cane. La donna era stesa in un canale con indosso solo un maglione, l’uomo si è immediatamente prodigato per avvertire le autorità che hanno fatto partire le indagine. La vittima è una donna straniera di circa 40 anni, come straniere sono anche le altre due vittime delle scorse settimane.
Il terzo cadavere ritrovato in provincia di Modena
L’atroce scoperta del signore che conduceva il proprio cane Ha fatto quindi venire alla luce il terzo cadavere di donna in poco tempo e come se non bastasse gli inquirenti giunti sul posto non hanno avuto alcun dubbio, anche per la donna appena ritrovata si tratta di omicidio. Il cadavere era adagiato in campagna, nei pressi di un casolare, all’interno di un canale. La vittima al momento del ritrovamento indossava solo un maglione, mentre altri indumenti e oggetti personali, presumibilmente appartenenti proprio alla donna, sono stati a rinvenuti poco lontano.
La donna potrebbe essere stata vittima di violenza sessuale prima di essere uccisa, probabilmente con un violento colpo alla testa, anche se si attende l'autopsia per confermare le cause, le circostanze e l'ora della morte.
Intanto dalla procura arriva la notizia che un uomo è stato fermato, ma non è chiaro se possano essere stati presi provvedimenti nei suoi confronti o meno.
I precedenti in zona
Quest'ultimo ritrovamento è il terzo omicidio di donne avvenuto in zona, intorno alla provincia di Modena. Tutto si sta svolgendo nel giro di pochi chilometri e gli abitanti sono atterriti da tanta violenza e atrocità, e giurano: 'Questa è sempre stata una zona tranquilla'. Intanto però, solo il 6 febbraio scorso, una donna sempre straniera, di nome Ghizlan El Hadraou, che lavorava nei dintorni come badante ed era anche madre, è stata accoltellata alla schiena, portata nella zona del ritrovamento del terzo cadavere e qui le è stato dato fuoco insieme alla sua automobile.
L'autore dell'efferato gesto è il suo ex marito, che non riusciva ad accettare la decisione della donna di divorziare da lui. L'uomo è stato arrestato e condotto in carcere, dove ha tentato il suicidio.
Poco tempo dopo, il 22 marzo, invece, a Finale Emilia, è stata la volta di Khaddouj Hannioui, di 50 anni, che è stata sgozzata in casa dal giovane nipote Mohammed El Fathi, subito arrestato dai Carabinieri.
Resta per ora ancora ignoto, invece, il colpevole del terzo omicidio, anche se gli inquirenti ritengono che probabilmente il corpo è rimasto in quel canale per diverso tempo, anche 24 ore, e che l'omicida l'abbia abbandonato lì per ritardarne il più possibile il ritrovamento.