All’interno di un istituto di Pistoia, ben sette ragazzi sono stati sospesi dalla preside per aver bullizzato una loro compagna 15enne. La ragazzina in questione si era ubriacata nel corso di un’assemblea d’istituto ed era stata presa in giro dai compagni di Scuola, che le hanno messo dello scotch sulla bocca, sulle gambe e sulla fronte. A compiere questo gesto sarebbero stati soltanto quattro ragazzi, mentre gli altri due hanno assistito senza dir niente. La decisione della preside è stata comunque molto forte, dato che ha scelto di punire questo gesto estremo degli alunni interessati.

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Preside denunciata per aver sospeso degli alunni

Il gesto di bullismo da parte degli alunni non è potuto passare inosservato alla preside dell’istituto Pretocchi. La sospensione è stata di 30 giorni per 4 ragazzi, mentre fino alla fine dell’anno per la ragazza ubriaca e per gli altri due compagni con la conseguente bocciatura. La donna, dopo aver proceduto alla sospensione dei sette ragazzi, è stata però denunciata dai genitori di quest’ultimi. Elisabetta Pastacaldi e la sua vice, avrebbero avuto un pugno eccessivamente duro secondo i genitori dei ragazzini in questione.

Secondo i genitori la preside sarebbe stata troppo severa

I genitori degli alunni sospesi non hanno per niente gradito il provvedimento preso per i loro figli. Tre giorni fa, l’avvocato Fabio Maria Galiani ha depositato in procura un esposto nei confronti della preside Pastacaldi e nei confronti della sua vice. Le due sono state accusate di abuso dei mezzi d’ufficio e dei mezzi di correzione. L’avvocato dei genitori avrebbe rivelato di non essere ancora riuscito ad entrare in possesso dei documenti che attestino il provvedimento di sospensione per i ragazzi.

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I familiari affermano di aver ricevuto soltanto una mail che comunicava il provvedimento disciplinare verso i figli, senza però spiegarne le motivazioni. La causa dell’allontanamento sarebbe stata spiegata soltanto in maniera verbale durante uno dei consigli di classe.

Il legale ha definito la punizione erogata dalla preside come ‘bullismo di ritorno’ perché considerata troppa severa per quanto accaduto. L’avvocato ci ha tenuto a precisare che i ragazzi che hanno assisto all’atto di bullismo senza però fare nulla, hanno l’unica colpa di non aver avvisato il personale della scuola, ma non serve che per loro sia predisposta una sospensione a titolo rieducativo.

Della questione si è occupata anche la Digos di Pistoia. L’atto di bullismo esercitato nei confronti della ragazza ubriaca sarebbe stato ripreso anche attraverso uno smartphone. Non resta che attendere per scoprire come si concluderà la vicenda.

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