Durante la notte la celebre cattedrale di Notre Dame è stata dilaniata dalle fiamme che, fortunatamente, si sono spente intorno alle quattro del mattino di oggi martedì 16 aprile. Secondo i primi sopraluoghi sono rimaste e intatte la struttura, la facciata, i tesori e anche il rosone principale di questo capolavoro gotico che, sin dalla sua costruzione iniziata nel 1163, è stato più volte celebrato in opere come ‘’Il gobbo di Notre – Dame‘’; ciò che ancora non si riesce a prevedere è la stabilità attuale e la profondità dei danni siccome la volta della navata centrale è crollata in seguito al rogo e al cedimento del transetto dove posava la guglia principale.

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Le prime dichiarazioni

Mentre durante la notte e la mattinata milioni di persone da tutto il mondo si sono riunite in un dolore globale postando sui social diverse citazioni riguardanti la nota cattedrale e condividendo foto ricordo, diversi personaggi importanti hanno rilasciato le prime dichiarazioni in merito all’accaduto. Tra i primi troviamo il papa. Egli si è definito vicino alla nazione francofona e promette di pregare per i cittadini francesi affinché trovino la forza di superare anche questo colpo.

Non si è però fatta troppo aspettare la visita del presidente Macron.

Il presidente francese, provato per l’accaduto, ha prontamente annullato la conferenza stampa che si sarebbe tenuta oggi sulla questione gilet gialli, ha inoltre deciso di recarsi personalmente a osservare il danno provocato per cercare di capire come sia potuta succedere una catastrofe simile. Esattamente qui, davanti a turisti e parigini, ha dichiarato che non si arrende e che La Signora di Parigi verrà ricostruita.

Il ministro francese della Cultura, Franck Riester, ha spiegato che ci vorranno anni prima di poter ultimare la ricostruzione della chiesa dato che due terzi del tetto sono stati spazzati via dalle fiamme e dalla caduta della guglia.

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Non sono inoltre mancate le polemiche da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, nel suo messaggio per i francesi, ha accennato alla necessità di utilizzare dei Canadair; proposta prontamente rifiutata e criticata dal governo francese perché, secondo loro, lanciare bombe d'acqua dall'alto avrebbe potuto causare danni se possibile peggiori.

Non è stato un attacco terroristico ma l’Isis festeggia comunque

Seppur si sia già accertato il fatto che la tragedia non sia stata causata da un attentato, l’Isis sulle sue pagine e con i suoi seguaci festeggia: Nostre Dame era uno dei simboli della civiltà occidentale e della cultura, vederla andare a fuoco è stato come essere pugnalati e per il sedicente stato islamico questa è una vittoria. Una cosa è comunque certa: nessuno dimenticherà questo 15 aprile.