L'ennesima tragedia riguardante la morte di un giovane bambino si è verificata purtroppo nella provincia di Ravenna. Un bimbo di appena otto anni, Paolo B., si è spento proprio nella giornata di Pasqua, domenica 21 aprile, stroncato da una malattia che lo attanagliava da tempo e contro la quale stava combattendo coraggiosamente. Il piccolo viveva nel piccolo comune di Porto Fuori ed era un appassionato di calcio, tanto che giocava come portiere nella squadre locale del Classe.

Lottava con la sua malattia da un po' di tempo ormai e la sua scomparsa, secondo quanto riferisce il noto sito Fanpage.it, ha sconvolto l'intera comunità del piccolo paesino, che è in lutto per la prematura morte di Paolo. Da come si apprende, aveva frequentato fino a pochi giorni fa la scuola, ma nella giornata di venerdì, in concomitanza con una visita di controllo a Bologna, le sue condizioni di salute sono improvvisamente peggiorate.

Lutto a Ravenna: muore bimbo di otto anni a causa di una malattia

Purtroppo, infatti, nella giornata di Pasqua, il suo cuoricino ha smesso di battere. I funerali del piccolo Paolo saranno celebrati nella giornata di martedì 23 aprile, partendo dalla camera mortuaria dell’ospedale di Ravenna per la chiesa. Sarà don Bruno a portare avanti la funzione, il parroco di Porto Fuori, che ha commentato la triste vicenda spiegando come un altro dei suoi figli se ne va via e vola in Paradiso.

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Cronaca Nera

Vista la sua grande passione per il calcio, durante le esequie saranno presenti anche le delegazioni dell'unione sportiva dilettantistica Classe, che ha dedicato un post sul proprio sito scrivendo che, da oggi, c'è un angelo in più nel cielo e aggiungendo che ogni bimbo che si diverte giocando da portiere, sogna di toccare la traversa. Nel caso di Paolo, invece, è riuscito a toccare il cielo. Il messaggio si conclude con un'espressione di vicinanza nei riguardi della famiglia del piccolo e di tutti coloro i quali gli volevano bene.

Paolo sognava di giocare a calcio: le parole del suo allenatore

Il piccolo Paolo, come già detto era un grande appassionato di calcio e aveva ereditato questo amore dal suo papà Marco. Il bimbo era un grande tifoso della Juventus e i suoi idoli erano soprattutto gli ultimi grandi numeri uno della squadra bianconera: da Gigi Buffon ovviamente, fino ad arrivare a Szczesny, che aveva avuto anche la fortuna di ammirare dal vivo.

Anche il suo allenatore, Domenico Bellino, lo ha voluto ricordare raccontando come il calcio fosse veramente la sua vita, e che Paolo era un bambino d'oro con una grande simpatia contagiosa. Il mister ha voluto ricordare la sua ultima partita, quando in quell'occasione la sua squadra aveva perso. Il ragazzino uscì molto contrariato dal campo ma subito dopo la doccia era già tornato a sorridere. Un sorriso che verrà ricordato per sempre.

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