Come ben si sa ieri, in tutta Italia, si è svolta la tornata elettorale per eleggere al parlamento di Strasburgo i nuovi politici, i quali rappresenteranno l'Italia nei prossimi anni all'interno della massima organizzazione politica europea. In tante città si votava anche per le amministrative, il cui spoglio è cominciato oggi alle ore 14:00. Anche a Brindisi e provincia ieri gli elettori sono stati chiamati alle urne. L'affluenza qui non è stata particolarmente alta, ma il risultato ha premiato anche nel brindisino la Lega di Matteo Salvini, seguendo così la scia del dato nazionale.

Purtroppo, come accade quasi sempre, in ogni tornata elettorale ci sono i soliti furbetti che per i motivi più svariati entrano nel seggio elettorale con strumenti elettronici di varia natura, come i telefonini, questo per immortalare il momento del voto e mostrare a terze persone la loro preferenza espressa. Ciò è assolutamente vietato dalla legge, e le sanzioni sono pesantissime: lo hanno sperimentato ieri un 25enne di Villa Castelli e un 50enne di Fasano, entrambe località situate in provincia di Brindisi.

Villa Castelli: arriva una telefonata in cabina

Il primo episodio, secondo quanto riporta la stampa locale, si è verificato a Villa Castelli dove, come detto, un ragazzo di 25 anni è riuscito ad entrare con il telefonino in cabina elettorale.

All'improvviso il presidente del seggio in questione ha udito uno squillo provenire dalla cabina retrostante: immediatamente il soggetto è stato ripreso, e il presidente di sezione ha chiamato i carabinieri, che ovviamente erano già sul posto in quanto è loro compito controllare i plessi dove si svolgono le elezioni. I militari dell'Arma dopo aver proceduto all'identificazione dell'autore del misfatto, hanno sequestrato il cellulare, ciò per adempiere a tutti i controlli del caso.

Fasano: fotografia al voto

L'altro episodio si è invece svolto a Fasano, città che dista una settantina di chilometri dal comune capoluogo. Qui i militari hanno deferito un 50enne del posto il quale si era recato in cabina elettorale sempre con un telefonino al seguito.

Il presidente si è accorto che qualcosa dietro la cabina elettorale stava effettivamente succedendo, ed infatti ha udito il rumore del telefono che scattava la foto. Anche qui sono giunti i carabinieri, che hanno posto sotto sequestro il cellulare. Secondo quanto riporta la testata giornalistica locale online Brindisi Report, all'uomo sono stati chiesti anche i motivi che lo hanno portato a compiere questo gesto contrario alla legislazione vigente: il 50enne avrebbe risposto che si è trattato di un gesto goliardico, e che non era sua intenzione mostrare il voto nessuno.