Nella mattinata di ieri la Corte D'Appello di Lecce ha emesso la sentenza definitiva di condanna per Lucio Marzo, il giovane di Specchia condannato a 18 anni e 8 mesi di reclusione, accusato di aver ucciso brutalmente la sua ex fidanzata all'epoca dei fatti minorenne, Noemi Durini, il 3 settembre 2017. La mamma di Noemi si è dichiarata sin da subito non soddisfatta della sentenza, in quanto secondo lei l’assassino di sua figlia meriterebbe l’ergastolo: “Se queste sono le procedure va bene così” ha dichiarato Imma in seguito al processo.

Il padre di Lucio: 'Noemi era un cancro per mio figlio'

Noemi Durini, 16enne originaria di Specchia, nel 2016 aveva conosciuto quello che poi è diventato il suo assassino, Lucio, 17enne impulsivo che nel corso dell’anno antecedente all'omicidio era stato sottoposto più volte a TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), dati i suoi comportamenti aggressivi. Secondo quanto dichiarato dai familiari di Lucio, sin da subito la relazione tra il figlio e Noemi non era stata accettata da loro, motivo per cui quando nella giornata dell’11 agosto la giovane Noemi aveva annunciato il suo fidanzamento ufficiale con Lucio su Facebook, il padre del ragazzo aveva commentato il post scrivendo “un cancro”.

L'omicidio e la confessione

Domenica 4 settembre, alle 5 del mattino, secondo quanto emerso successivamente dagli interrogatori e dalle indagini, i due ragazzi si sono incontrati a Specchia: Lucio, secondo quanto trapelato dalle immagini delle videocamere di sorveglianza, aveva fatto salire Noemi a bordo dell’auto della madre che lo stesso, all'epoca minorenne, guidava. Dopo poche ore, sempre nella mattinata di domenica, è stata denunciata dalla famiglia Durini la scomparsa della giovane Noemi che, sembrava totalmente sparita nel nulla.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Cronaca Nera

Le ricerche della giovane ragazza avviate nell'immediato sono durate 10 giorni, e per quei dieci lunghi giorni l’unico sospettato è stato Lucio, l’ultimo ad aver visto Noemi.

Inizialmente il giovane Lucio si era dichiarato innocente ed aveva spinto gli inquirenti a cercare Noemi, ma dopo un lungo interrogatorio, spinto forse dalla pressione mediatica, ha confessato di essere stato lui ad uccidere l’ex fidanzata. Mentre il giovane Lucio confessava il brutale modo in cui aveva ucciso Noemi e le fasi dell’occultamento del corpo, i suoi genitori si trovavano intenti a dichiarare l’innocenza del figlio nel programma “Chi l’ha visto” in onda su Rai 3, e proprio durante le riprese sono stati informati di quanto confessato dal figlio agli inquirenti.

Secondo quanto riferito dal giovane, Noemi è stata picchiata, accoltellata e sepolta sotto un cumulo di pietre e macerie in una campagna sita a circa 20 chilometri da Specchia. La brutale morte di Noemi è stata successivamente confermata anche dall'autopsia effettuata sul corpo della ragazza. Stando alla perizia effettuata, Lucio era capace di intendere e di volere quando ha commesso l’omicidio. I genitori del ragazzo, nonostante tutto, tempo fa, hanno dichiarato di essere orgogliosi del figlio.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto