Una notizia a dir poco curiosa arriva dalla provincia di Milano, dove giovedì mattina, 6 giugno, la Polizia di Stato ha fermato nei pressi di Arcore, sulla A4, un cittadino italiano che era alla guida di un'autovettura. Fin qui nulla di strano, se non fosse che al soggetto la patente di guida era stata revocata da un pezzo. Purtroppo per lui l'altra mattina è incappato in un controllo della Stradale: gli agenti, fermato il veicolo, hanno chiesto all'uomo le sue generalità e ovviamente di esibire il documento che lo autorizzava alla circolazione.

Quest'ultimo era assente, per cui gli agenti hanno preso nome e cognome per elevare la multa. Ma qui è scattata l'idea dell'uomo fermato: infatti, al posto di dare le proprie generalità, ha dato quelle di un amico, un imbianchino brianzolo che è estraneo alla vicenda in questione, sbagliando però la sua data di nascita. Le conseguenze per l'automobilista non sono stato affatto piacevoli.

Multa e denuncia

Preso atto della situazione, gli agenti, dopo tutte le verifiche del caso, hanno elevato nei confronti del soggetto una sanzione amministrativa di 5.000 euro e in più lo hanno denunciato per il reato di sostituzione di persona, questo perché ha fornito appunto delle generalità diverse da quelle personali.

Come detto all'uomo la patente era stata revocata già diverso tempo fa, ma continuava, a quanto pare, a guidare la sua autovettura. Tra l'altro il soggetto di cui l'uomo ha fatto il nome è una persona incensurata, che non ha mai avuto un problema con la giustizia. La fedina penale dell'automobilista, le cui generalità non sono state ovviamente diffuse, si è invece sporcata, e non poco.

Ovviamente non sono noti i motivi che hanno portato l'uomo a fornire le generalità dell'amico, forse credeva di poter evitare la multa nei suoi confronti. Infatti, le sanzioni per chi guida senza la patente sono abbastanza salate, e comportano anche il sequestro del veicolo.

Vicenda diventata virale

Non appena la notizia si è diffusa sui principali media locali e nazionali è diventata immediatamente virale.

Non capita infatti tutti i giorni che un'automobilista, fermato dai militari, fornisca delle false generalità. Le Forze dell'Ordine sono sempre attente a contrastare i reati che si commettono alla guida dei veicoli su strada.

La svista dell'uomo giovedì scorso ha da subito insospettito i militari, che hanno voluto vederci chiaro, scoprendo di essere stati letteralmente presi in giro dall'uomo. L'uomo aveva anche promesso agli agenti di ripresentarsi in commissariato con tutti i documenti richiesti durante il controllo. Peccato che purtroppo questi fossero di un'altra persona, e molto probabilmente non sarebbero mai stati esibiti.