La premier neo–zelandese Jacinda Ardern è più preoccupata dello stato emotivo dei propri cittadini che del PIL del proprio paese. Lo dimostra l’aver varato una finanziaria totalmente rivolta a proteggere il benessere anche psico-fisico (e non solo economico) dei propri cittadini. Lo ha messo nero su bianco e diventa quindi un esperimento innovativo di una nuova forma di welfare, che mette il cittadino realmente al centro, considerando le sue necessità a 360 gradi.

Innovazione epocale voluta dalla laburista Ardern

Si chiama wellbeing budget, l’innovazione nella legge di bilancio del Governo laburista della Ardern.

Questo per garantire ai cittadini neozelandesi una vita migliore, con maggiore benessere. Secondo la premier e la sua squadra, la salute di un Paese non si misura solo da un dato positivo o negativo del prodotto interno lordo, ma si valuta dal benessere del popolo che vive, lavora e paga le tasse per il proprio Paese.

In questa nuova finanziaria della felicità saranno 3,5 i miliardi di dollari neozelandesi (pari a 2 miliardi di euro) a essere investiti per debellare fenomeni come i disturbi psicologici, ansia e depressione, così da influire in modo preponderante sul benessere psico-fisico dei cittadini.

Nell’ultimo World economic forum a Davos, la premier neozelandese ha svelato al mondo il wellbeing budget.

Il suo obiettivo è quello di cambiare il modo di valutare la salute della propria nazione, senza più doverla considerare alla stregua di dati statistici. Nel suo intervento a Davos, la Ardern ha ricordato che il suo Paese registra una crescita del PIL del 3% e una disoccupazione ferma al 3,9%, ma questi dati sono soltanto un aspetto della condizione della propria nazione e ha quindi dichiarato: “Dobbiamo perseguire anche il benessere sociale della nostra nazione, non basta più concentrarsi solo su quello economico”.

Quali aree saranno interessate con la nuova finanziaria?

Nello specifico le risorse del Tesoro neozelandese andranno a coprire aree strategiche che, secondo la Ardern e la sua squadra, garantiranno un benessere emotivo per i propri cittadini.

Gli investimenti influiranno specificatamente nelle seguenti aree:

  • Ricollocazione verso la green economy.
  • Innovazione tecnologica e opportunità socioeconomiche
  • Migliorare le condizioni di vita della popolazione
  • Riduzione della povertà infantile
  • Politiche rivolte al benessere socio–economico degli under 24

Per la premier neozelandese Jacinda Ardern, in carica dal 2017 e leader del partito laburista, l’avventura di trasformare il proprio Paese in una nazione felice sembra possibile.

Da anni gli economisti di tutto il mondo inseriscono nei loro parametri riferimenti inerenti alla felicità. Quello che sembra dare una marcia in più alla Nuova–Zelanda sarebbe la volontà Politica, incarnatasi nella 39enne premier. C’è anche da aggiungere che la popolazione neo–zelandese conta circa 325 mila individui e i dati di crescita attuali rendono ottimisti. Decisamente ottimi propositi, che se andranno a buon fine potranno anche essere d’ispirazione per nazioni con una più alta densità di cittadini.

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