Un giovane rifugiato siriano di 21 anni è stato arrestato dalla polizia federale nella giornata di oggi, a Pittsburgh in Pennsylvania, con l'accusa di aver progettato un attacco, in nome dell'Isis, contro una sinagoga locale. Mustafa Mousab Alowemer, questo il nome del ragazzo fermato, era riuscito ad arrivare negli Stati Uniti dalla Siria nell'agosto del 2016 e degli agenti federali sotto copertura sono riusciti a sventare sul nascere, nella giornata di oggi, l'attacco terroristico bloccando il giovane siriano nell'intento di acquistare degli ordigni esplosivi che avrebbe, poi, piazzato all'interno del luogo di culto.

Il piano dell'attentato

Secondo quanto riportato dal procuratore federale locale Scott Brady e dal vice ministro della Giustizia John Demers, il ragazzo stava organizzando un attentato all'interno della sinagoga di Pittsburgh, nel quartiere di North Side, dopo aver effettuato, nei giorni precedenti, vari sopralluoghi e dopo aver rivelato ad un simpatizzante dell'Isis, poi rivelatosi un agente federale sotto copertura, del materiale relativo alla costruzione della sinagoga ed alla tipologia di esplosivo da utilizzare per l'attentato.

Il siriano, secondo gli acquirenti, aveva già stilato un piano scritto composto da ben 10 punti in cui veniva descritto nei minimi dettagli come trasportare il materiale esplosivo all'interno di uno zaino, il quale conteneva al suo interno delle mappe dell'area con tutte le possibili vie di fuga.

Mustafa Mousab Alowemer avrebbe dovuto incontrare nella giornata di ieri, per l'ultima volta, l'agente dell'FBI sotto copertura; ultimo appuntamento prima dell'attentato già programmato per il mese luglio.

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Cronaca Nera

La strage antisemita di Pittsburgh

Solamente il 27 ottobre dell'anno scorso si era verificato proprio a Pittsburgh, all'interno della sinagoga "Three of Life", l'attacco più sanguinoso della comunità ebraica nella storia degli Stati Uniti: undici morti e sei feriti gravi, di cui quattro agenti della polizia. Il killer, Robert Bowers, bianco di 46 anni, già noto alle autorità americane per le sue ideologie antisemite, aveva aperto il fuoco all'interno della sinagoga durante la funzione mattutina dello Shabbat.

Questa strage di Pittsburgh, purtroppo, non ha fatto altro che aggiungersi alla lunga e dolorosa lista degli attentati antisemiti verificatisi negli ultimi anni all'interno dei luoghi di culto ebraici e che hanno scosso l'intera comunità internazionale: basti pensare alle sinagoghe di Goteborg, in Svezia, Bruxelles in Belgio, Creteil e Parigi in Francia. Una lunga e triste lista che deve assolutamente finire.

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