In questi giorni sono stati presentati i nuovi distintivi delle forze di polizia. Stefano Paoloni, segretario del sindacato Sap, ha lanciato però dure critiche a questa scelta. Innanzitutto afferma che i nuovi distintivi "cancellano la storia dell'istituzione", ma fa notare anche che con il caldo si staccano facilmente. In conclusione, afferma che la spesa di cinque milioni di euro per produrli sarebbe stata un inutile spreco.

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Il Viminale però replica subito, affermando che sinora non è giunta alcuna segnalazione al riguardo, e che i distintivi emessi hanno superato un attento collaudo. In ogni caso hanno una garanzia di 10 anni, e perciò se dovessero presentare problemi, saranno sostituiti.

La denuncia di Paoloni: 'Nuovi distintivi, uno spreco da cinque milioni'

Stefano Paoloni, segretario generale del Sap, ha commentato duramente l'adozione dei nuovi distintivi per le forze di polizia.

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A quanto sembra, a sole poche ore dalla loro adozione, molti di questi distintivi si sarebbero già scollati per il caldo. "È una vergogna infinita”, afferma. Inoltre aggiunge che questi nuovi distintivi vanno anche a cancellare la storia dell'istituzione della polizia di Stato. Oltre a non piacere, sembrano infine creare confusione all'interno dell'ordine gerarchico, senza contare che non sono adatti per alcune divise, date le loro proporzioni.

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Politica Matteo Salvini

In sostanza, la spesa da cinque milioni di euro per produrli, è a detta di Paoloni uno spreco inutile.

Il sindacalista ricorda quindi che, quando ci si incontrò per parlarne, il Sap abbandonò anche il tavolo. Al tempo (e tutt'ora) il sindacato era del parere che quelle somme dovessero essere utilizzate per cose più importanti e per necessità immediate, come ad esempio sopperire alla carenza di vestiario.

La risposta del Viminale

Il Ministro dell'interno Matteo Salvini si è sempre fatto forte della propria vicinanza alle forze dell'ordine, e appunto è di solo qualche giorno fa l'introduzione del cosiddetto 'Pacchetto Polizia'. Il Viminale ha quindi subito replicato tramite una nota, spiegando che al momento sull'eventuale problema non sono giunte segnalazioni alla Direzione centrale per i Servizi tecnico logistici, apparato del dipartimento della Pubblica sicurezza.

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A scanso di equivoci, però, si è precisato che i distintivi messi in circolazione hanno passato un attento collaudo. Inoltre, li copre una garanzia della durata di 10 anni, e se perciò dovessero essere notati dei difetti, i modelli con problemi potranno essere sostituiti al'istante dalla ditta che li ha prodotti. Si conclude quindi affermando che sarà intrapresa ogni "iniziativa a tutela della polizia di Stato".

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