Un inaspettato fuori programma è avvenuto questa mattina, domenica 1 settembre 2019, in Vaticano. Protagonista dell'episodio è stato Papa Francesco che, suo malgrado, è rimasto per ben venticinque minuti bloccato in ascensore a causa di un guasto tecnico. Per questo motivo, il tradizionale discorso del pontefice in occasione dell'Angelus della domenica mattina è iniziato con notevole ritardo.

Il racconto dei fatti

A comunicare la notizia del piccolo imprevisto è stato lo stesso Papa Francesco, che - affacciatosi alla finestra - ha spiegato ai fedeli preoccupati le ragioni del intervento ritardato (il discorso è iniziato otto minuti dopo mezzogiorno).

«Devo scusarmi del ritardo: sono rimasto bloccato in ascensore per venticinque minuti. C'è stato un calo di tensione, Grazie a Dio sono arrivati per fortuna gli uomini del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Voglio ringraziarli. Fategli un applauso», ha detto il pontefice prima di dare inizio alla celebrazione.

A bloccarsi, mentre conduceva Jorge Mario Bergoglio al piano terzo del palazzo apostolico da dove il pontefice si affaccia per la preghiera domenicale dell'Angelus, è stato l'ascensore privato dei Papi, chiamato comunemente in Vaticano con il nome di 'ascensoretto di Sisto V', in quanto per accedervi bisogna attraversare il cortile omonimo, uno tra i luoghi più esclusivi e riservati di tutto lo Stato di Città del Vaticano.

L'ascensore dei papi

L'ascensore conduce sino alle stanze dell'appartamento papale, dove però Bergoglio ha deciso di non dimorare, utilizzando i locali sola la domenica e per altre celebrazioni solenni ed ufficiali. Lo spiacevole inconveniente è stato immediatamente segnalato alla centrale operativa interna che ha allertato una squadra dei vigili del fuoco vaticani, che hanno la loro sede operativa nel cortile di San Damaso, nel pieno centro della Città leonina, a pochissime centinaia di metri dall'ascensoretto.

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Curiosità Papa Francesco

Nel corso degli anni l'elevatore è stato utilizzato da tutti i pontefici, specialmente da Papa Giovanni Paolo II, in seguito ai suoi gravi problemi di deambulazione.

I vigili del fuoco del Vaticano

Nella stato pontificio il Corpo dei Vigili del Fuoco esiste sin dalla nascita della Città del Vaticano: esso era armato e militarmente organizzato, nonché - ovviamente - munito di mezzi anti-incendio. Così come testimoniano gli acquerelli e le incisioni dell'Ottocento conservati nella Biblioteca Nazionale degli Archivi vaticani, i 'pompieri del Papa' erano dotati di uniforme estremamente eleganti.

Per essere idonei a poter prendere parte alle selezioni per l'arruolamento nel Corpo dei vigili del fuoco della Santa Sede, i candidati, in aggiunta ai requisiti imposti dal Regolamento Generale per il personale dello Stato del Vaticano, devono essere di sesso maschile, celibi e di età compresa tra i ventuno e i venticinque anni compiuti.

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