Si sono vissuti momenti di apprensione questa mattina a Brindisi, precisamente all'interno del Palazzo di Giustizia del capoluogo di provincia adriatico, dove poco prima dell'inizio delle udienze è arrivata una telefonata anonima che annunciava la presenza di una bomba. Immediatamente, per precauzione, l'edificio è stato fatto evacuare. Non è la prima volta che il tribunale in questione viene preso di mira da ignoti che annunciano la presenza di ordigni. Fortunatamente anche questa volta si è trattato di un falso allarme.
Attività bloccate per due ore
La normale attività degli uffici e di tutto il personale è stata quindi bloccata per circa due ore. I presenti si sono riversati in strada, attendendo di poter rientrare a lavoro. Tantissima è stato anche la curiosità degli automobilisti di passaggio, che hanno visto un fiume di gente al di fuori dell'edificio. Sul posto sono intervenute subito le Forze dell'Ordine e il nucleo artificieri, che ha controllato ogni minimo angolo e punto del tribunale. Del presunto ordigno comunque nessuna traccia.
Alla fine, i lavori sono ripresi in maniera del tutto regolare, ma tanto è stato lo spavento quando è stato dato l'ordine di evacuazione. Quasi da subito la notizia di quanto stava avvenendo al tribunale si è sparsa in tutta la città, facendo rimanere i brindisini con il fiato a dir poco sospeso.
Il Palazzo di Giustizia si trova vicino alla scuola "Morvillo - Falcone", dove il 19 maggio del 2012 si verificò un terribile attentato, in cui rimase uccisa la studentessa mesagnese Melissa Bassi.
Non si conoscono i motivi per cui questa mattina qualcuno ha voluto lanciare questo allarme bomba, ma il tutto è al vaglio degli investigatori.
Si cerca di rintracciare l'autore della chiamata
Adesso i carabinieri cercheranno di risalire alla persona che ha effettuato la chiamata. Inoltre si sta cercando di capire se questa mattina dovessero tenersi dei processi particolari: quello che si teme, infatti, e che qualcuno possa avere avuto l'intenzione di non far celebrare, in via del tutto temporanea, qualche udienza importante.
Tutti questi particolari saranno chiariti sicuramente nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni. L'attenzione degli investigatori comunque rimane alta. Anche le udienze che dovevano tenersi, sono poi regolarmente cominciate, seppur con un ritardo piuttosto vistoso rispetto al programma del giorno.
Contestualmente ai controlli effettuati all'interno dell'edificio, gli artificieri hanno fatto chiudere anche via Angelo Lanzellotti. Il cessato allarme è arrivato in via definitiva intorno alle ore 11:45.