Non esiste quello che negli scorsi mesi era stato definito un "sistema" a Bibbiano, piccola cittadina emiliana balzata agli onori della cronaca per il caso dei presunti affidi illeciti di minori, i quali sarebbero stati sottratti senza motivo alle loro famiglie originarie ed affidate a terze persone. Quello che è successo rimane si un fatto grave, i cui responsabili dovranno adesso essere giudicati dalla giustizia, ma si è trattato soltanto di gesti compiuti da alcune "mele marce". Almeno questo in sostanza è il pensiero di Giuseppe Spadaro, presidente dello stesso Tribunale minorile bolognese, il quale informa che su cento casi esaminati non sono state trovate ulteriori irregolarità.
Solo in 15 casi i minori sono stati allontanati dalle loro famiglie, e sarebbero davvero poche le vicende che vedono i bimbi sottratti illecitamente alle loro famiglie. Dello studio minuzioso portato avanti dagli inquirenti si è parlato in una riunione del 13 settembre scorso, a cui hanno preso parte i responsabili dei servizi sociali della Val D'Enza, zona geografica dove si trova la stessa Bibbiano.
L'inchiesta 'Angeli e Demoni'
La vicenda Bibbiano ha destato molto sconcerto nell'opinione pubblica, soprattutto nel corso dell'estate appena trascorsa. Secondo gli inquirenti, che hanno aperto il fascicolo d'indagine con il nome di "Angeli e Demoni', alcuni minori sarebbero stati sottratti illecitamente dalle loro famiglie e sottoposti anche a sevizie, come ad esempio l'uso, presunto, dell'elettroshock, questo in modo da manipolare la mente delle giovani creature, le quali durante le udienze avrebbero raccontato completamente un'altra storia, confermando anche presunti abusi mai avvenuti nelle mura domestiche.
Sono state decine gli indagati per questo fatto, tra cui lo psicoterapeuta e consulente scientifico della Onlus "Hansel e Gretel", Claudio Foti, e lo stesso sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, attualmente sospeso in via precauzionale dall'incarico di primo cittadino, il quale nelle scorse ore ha presentato ricorso in Cassazione contro l'obbligo di dimora a cui è stato sottoposto nelle scorse settimane.
Spadaro: 'Il sistema è sano'
Il presidente del Tribunale dei Minori ha quindi concluso infine che il sistema affidi è nel suo complesso sano. Come già detto non si registrano altre irregolarità. Spadaro si è rivolto agli stessi operatori dei servizi sociali, sottolineando come il loro compito sia molto simile a quello della polizia giudiziaria.
Gli assistenti sociali devono infatti monitorare costantemente le varie situazioni che si vengono a creare all'interno del territorio. Una cosa che il presidente chiarisce una volta per tutte, è quella relativa proprio alla procedura d'affido. Lo stesso sottolinea che in molti casi i minori sono stati affidati in maniera "esplorativa" a terze persone, e che le loro famiglie hanno sempre partecipato attivamente, restando a contatto con i loro bambini. In otto casi di affidi ad altre persone i genitori naturali dei minori non avrebbero fatto neanche ricorso in appello, questo a testimonianza della genuinità dell'operato degli assistenti sociali e dello stesso Tribunale dei Minori.