L'appuntamento è atteso e alle ore 16 di sabato 5 ottobre un'inedita alleanza cittadina formata da bambini e genitori muoverà i primi passi dall'ampio parcheggio di Piazzale Di Vittorio per dar vita alla manifestazione "Rovigo città a misura di bambino". L'iniziativa rientra nel progetto Luci, Laboratori urbani per comunità inclusive, sostenuto da Regione Veneto con fondi statali del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Arci Provinciale, Università Iuav di Venezia. Attrezzate di mappe e pennarelli, le famiglie raggiungeranno le vie del centro e tracceranno indicazioni e suggerimenti da raccogliere per definire profili urbani su una città in divenire che si apre alla visione dei suoi abitanti.

Giorgia Businaro, responsabile della programmazione, spiega: "Ci preme affermare un'ipotesi di città su cui lavorare che tenga in considerazione aspettative, suggestioni, diritti, di chi è meno ascoltato o rappresentato, come le fasce più deboli e i bambini. La cittadinanza di chi deve ancora "diventare grande" è vista in prospettiva futura e non si tiene in debito conto la dimensione presente ed attuale dell'essere fin da piccoli titolari di una cittadinanza completa".

Luci sullo sfondo

L'intelaiatura progettuale di "Luci" poggia su uno sfondo di proposte che include la "fantasia civica", considerata il mezzo per comprendere e comunicare le trasformazioni del Polesine, immaginando scenari futuri e muovendo dall'analisi su luoghi, esperienze, risorse umane.

Altri aspetti fondativi di "Luci" sono la "Carta dei Beni Comuni" per la cura e la gestione collettiva di beni e spazi e l' "Elaborazione Artistica" per la promozione della cittadinanza attiva attraverso il linguaggio dell'Arte. Giovani grafici, disegnatori, fumettisti, interpreteranno per immagini i percorsi della cittadinanza e, attraverso incontri aperti ed "osmotici" fra cittadini e artisti, si documenterà il divenire del cambiamento sociale e territoriale.

Dalla parte dei bambini

Un rilievo particolare assume l'adesione al progetto dello Iuav di Venezia. Denis Maragno, docente di Tecnica e Pianificazione Urbanistica afferma: "Il contributo dei cittadini nei processi pianificatori è estremamente importante, tutti devono essere parti attive per delineare i contorni della città del domani.

I bambini sono fra i soggetti più sensibili alle problematiche urbane (smog, impedimenti fisici, temperature estreme) e maggiormente esposti ai rischi di una cattiva pianificazione. Il loro punto di vista e slancio di idee è prezioso per riprogettare la città". La conclusione dell'evento, una restituzione pubblica e plenaria a cui tutti sono invitati, è prevista alle 17.30 del 5 ottobre in Piazza Matteotti con gli interventi di Francesco Musco, Docente dello Iuav, e del Sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo.