Da Capo Verde arriva la cronaca di un delitto agghiacciante. Un'albergatrice 52enne, Marilena Corrò, originaria di Treviso, è stata trovata morta sull'isola di Boavista. Il suo corpo è stato rinvenuto in una cisterna. La donna, proprietaria di un bed and breakfast a Sal Rei, è stata picchiata violentemente. La polizia avrebbe già fermato un uomo: un cinquantenne italiano che gestiva la struttura turistica.

Il corpo trovato in una cisterna

Secondo le prime, e ancora frammentarie informazioni, l'omicidio sarebbe avvenuto martedì pomeriggio, all'interno del bed and breakfast "Residence A paz", in via Ave 5 de Julho, a Sal Rei, cittadina turistica dell'isola di Boavista (al largo delle coste dell'Africa Occidentale).

Marilena Corrò, proprietaria della struttura, avrebbe litigato con l'uomo - un 50enne italiano - a cui aveva dato in gestione l'attività. Sembra che la discussione, nata per motivi finanziari (forse dei debiti relativi all'affitto), sia poi degenerata e culminata nell'omicidio.

A dare l'allarme sono stati i vicini di casa di Marilena, allarmati dalle urla provenienti dalla struttura. Il corpo della donna è stato trovato in una cisterna adibita alla raccolta dell'acqua. Ancora non sono state accertate le cause della morte, ma sembra che l'albergatrice sia stata violentemente picchiata.

Forse, il suo assassino, l'ha anche colpita con un martello.

Nelle scorse ore, le autorità locali, hanno fermato il 50enne assunto da Marilena. Originario come la vittima della Marca Trevigiana, è un istruttore di kick-boxing residente sull'isola capoverdiana da una decina di anni. Già noto alle forze dell'ordine, si sarebbe reso protagonista di diversi aggressioni.

Il dolore dei figli

Marilena Corrà era arriva sull'isola di Boavista un anno fa per gestire l'attività che papà Luciano le aveva lasciato in eredità: non si era, però, improvvisata operatrice turistica.

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Cronaca Nera

Per anni, infatti, si era occupata di un albergo in Borgo Cavour, nel cuore della sua Treviso.

Qualche settimana fa, aveva pubblicato un post su Voglioviverecosi.com dove spiegava di non sentirsi particolarmente coraggiosa per essere andata via da casa ed aver cominciato una nuova avventura. "Parlerei di coraggio - aveva aggiunto - se avessi deciso di rimanere".

Nella città veneta vivono i due figli della donna: Filippo (ventenne che da poco ha avviato una start up) e Margherita, 16 anni. Il primogenito, legatissimo alla madre, raggiunto dai cronisti de Il Gazzettino, ha dichiarato di non voler andare a Capo Verde: "Io l'aspetto qui".

Poi, con la voce rotta dal dolore, ha precisato che la sua mamma era "una bomba di vita". Il ragazzo ha sentito la donna domenica 24 novembre: la donna gli aveva spiegato che al lavoro non era sempre facile far "quadrare i conti". Talvolta bisognava adattarsi, prendere gli ospiti che capitavano.

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