Fine settimana nero sulle montagne italiane. Oggi, domenica 29 dicembre, Andrea Concini, uno sci-alpinista di 28 anni è morto travolto da una slavina mentre percorreva lo Scivolo Massari (Cima Brenta), appena sopra il rifugio Tuckett. Il giovane era in compagnia di altre tre persone: una di loro è stato trasportata in stato di ipotermia all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Ieri, in Val Senales, al confine tra Italia e Austria, hanno perso la vita anche una giovane mamma e due bambine di 7 anni.

La valanga

Intorno alle ore 11 di questa mattina, un gruppetto composto da quattro sci-alpinisti italiani stava facendo un'escursione nella zona dello Spallone dei Massodi, altura rocciosa che si eleva proprio sulla cresta principale della catena situata a Nord-Est della Cima Molveno.

La tragedia si è consumata in pochi istanti, mentre erano impegnati, armati di ramponi e di picozze, a risalire l'impervio canalone nei pressi del rifugio Tuckett - Quintino Sella (uno dei rifugi più noti delle Dolomiti di Brenta e di tutto il Trentino). Una volta arrivati in cima, sarebbero dovuti ridiscendere con gli sci, ma una valanga - staccatasi improvvisamente - li ha sorpresi e travolti.

Per Andrea Concini, una giovane guida originaria di Tuenno (piccolo comune della Val di Non, in provincia di Trento) non c'è stato nulla da fare. Due dei giovani che erano con lui, rimasti illesi, hanno subito contattato il 112 (numero unico emergenze) e hanno dato l'allarme. Quando gli operatori del soccorso alpino, affiancati da un'unità cinofila e coordinati da un'equipe medica, sono giunti in elisoccorso sul luogo della tragedia, lo sci-alpinista però era già morto.

Il corpo, recuperato non senza difficoltà è stato poi trasportato nella vicina Madonna di Campiglio.

Anche un compagno di escursione di Andrea è rimasto ferito dalla slavina. L'uomo, dopo essere stato stabilizzato dai soccorritori, è stato accompagnato in grave stato di ipotermia (e con diversi traumi) presso l'ospedale Santa Chiara di Trento, dove è tutt'ora ricoverato. Comunque, non sarebbe in pericolo di vita.

Il precedente

Solo ieri, in Val Senales (sempre in Trentino-Alto Adige, a 10 km da Merano) un'altra valanga ha ucciso tre persone: una giovane mamma di 25 anni, la sua bambina di 7 e un'altra piccola sciatrice. Le vittime, tutte di nazionalità tedesca, erano originarie di Hauteroda, piccolo centro appartenente al circondario del Kyffhäuserkreis in Turingia e di Eschweiler, cittadina della regione urbana di Aquisgrana (nella Renania Settentrionale-Vestfalia).

L'imponente slavina si sarebbe staccata dal pendio che sovrasta la pista denominata "Teufeksegg". Il direttore del comprensorio Funivie Ghiacciai Val Senales, Thomas Konstantin Stecher, sconvolto, ha dichiarato che sembrava non ci fossero pericoli. Se lui e i suoi collaboratori, infatti, avessero avuto dei dubbi, non avrebbero mai consentito la discesa a valle. Nelle scorse ore, la Procura della Repubblica di Bolzano ha deciso di aprire un'inchiesta.