Per festeggiare l'arrivo del nuovo anno si è sparato moltissimo a Napoli e nei comuni della provincia. Petardi, botti e artifici pirotecnici esplosi dopo la mezzanotte hanno causato numerosi feriti, ricoverati nei vari ospedali della città. Come ogni anno, ormai, a Napoli anche il Capodanno 2020 è iniziato con l'ormai consueto 'bollettino di guerra'.

I feriti nelle prime ore dell'anno nuovo

Soltanto nelle prime ore del nuovo anno, infatti, sono state ben quarantotto le persone ferite e ricoverate negli istituti ospedalieri della città partenopea a causa dell'esplosione di botti, petardi e altro materiale pirotecnico.

Fortunatamente, nonostante le ferite più o meno gravi riportate, nessuna di queste persone rischia la vita. Un bilancio in ogni modo positivo, se si pensa ai numeri di gran lunga maggiori registrati nelle giornate di Capodanno degli anni precedenti. Dopo la bomba carta utilizzata dai ladri per depredare uno sportello bancomat nel comune di Marano, centro abitato della provincia di Napoli, l'episodio esplosivo più grave dell'hinterland napoletano si è registrato ad Ercolano, popoloso comune dell'area vesuviana, dove - a causa dell'esplosione di un petardo - hanno preso fuoco alcune piante ed alberi di un giardino, rendendo necessario l'intervento di alcune squadre degli uomini del corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Anche in questo caso, per fortuna, non si è registrato alcun ferito. Nel quartiere di Fuorigrotta, un razzo ha colpito alle spalle due persone, che hanno riportato lievi escoriazioni. Presso il presidio ospedaliero 'Santa Maria delle Grazie' di Pozzuoli sono giunti con ferite da esplosione di fuochi un 65enne di Giugliano in Campania con lieve lacerazione alla mano sinistra, giudicata guaribile con una prognosi di dieci giorni, e un 67enne di Bacoli, ferito al volto presso la propria abitazione, che ha subito una lieve escoriazione guaribile con una prognosi di sette giorni.

In provincia di Caserta i feriti del Capodanno 2020 sono tre, di cui la più grave è una ragazza di 19 anni colpita da un proiettile vagante.

Una donna ferita alla gamba per l'esplosione di un petardo

Già nel tardo pomeriggio di ieri, 31 dicembre, si era registrato il primo episodio di ferimento a causa dei botti. Una donna di 43 anni di età, di nazionalità polacca, è stata soccorsa dagli operatori medico-sanitari del personale del 118 perché colpita da un petardo.

La 43enne, intorno alle ore 19:30, stava passeggiando su corso Umberto, nel pieno centro storico cittadino di Napoli, quando improvvisamente alle sue spalle ha udito un forte boato dovuto all'esplosione ed ha sentito un bruciore fortissimo alla gamba destra, che ha iniziato a perdere sangue. La donna è stata prontamente trasportata e medicata presso l'istituto ospedaliero 'Loreto Mare' di Napoli: ha riportato una ferita che i medici hanno ritenuto guaribile con una prognosi di cinque giorni.

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