Sono trascorsi quasi 28 anni dalla scomparsa di Salvatore Colletta e Mariano Farina. I due ragazzini - all'epoca di 15 e 12 anni - sparirono nel nulla il 31 marzo 1992 da Casteldaccia (comune ad una ventina di km da Palermo). La sorella di uno di loro, Mariagrazia Colletta, in occasione della fine dell'anno ha voluto ricordare i due amici e ha lanciato l'ennesimo accorato appello. Lo scorso ottobre, il caso venne riaperto e nel registro degli indagati finì un amico di Salvatore e Mariano: Vincenzo Rosselli (oggi quarantenne). Recentemente, la Procura di Palermo ha chiesto, nuovamente, l'archiviazione del caso.

'Un'agonia senza fine'

La mattina del 31 marzo 1992, Salvatore Colletta e Mariano Farina decisero di saltare la scuola e di trascorrere la giornata sulla spiaggia del paese. Dopo essersi fermati in un negozio di alimentari per comprare merendine per ottomila lire (che Mariano fece "segnare" sul conto di famiglia), chiesero ad un amico con il motorino di accompagnarli al mare (distante solo pochi km dall'abitato). Da allora nessuno li ha più visti. In questi lunghi anni, più volte i genitori dei due amici, hanno lanciato accorati e disperati appelli, ma Salvatore e Mariano non sono mai stati ritrovati. Nei giorni scorsi, la sorella del 15enne, Mariagrazia Colletta ha voluto ricordare il fratello scomparso

"Siamo arrivati anche alla fine di quest'anno - ha dichiarato la giovane che gestisce anche una pagina Facebook dedicata alla misteriosa scomparsa - e l'ultimo pensiero può andare solo a te, Salvatore".

Poi, ha ribadito che anche quest'anno, come ormai 27 anni a questa parte, lei e i familiari hanno lanciato diversi appelli che, però, non sono mai stati ascoltati e non sono riusciti a smuovere le coscienze di coloro che, pur sapendo qualcosa non parlano. "Rimango sbalordita - ha concluso - di come chi sa possa restare zitto da ben 27 anni lasciandoci in un'agonia che sembra non avere mai fine"

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La Procura ha chiesto nuovamente l'archiviazione del caso

A fine novembre la Procura di Palermo ha presentato al gip la richiesta di poter procedere all'archiviazione del procedimento penale (che ricordiamo è a carico di ignoti) relativamente alla scomparsa di Salvatore Colletta e Mariano Farina. Il legale della famiglia di Salvatore, l'avvocato Bonaventura Zizzo, qualche settimana fa, ha dichiarato alla trasmissione "Chi l’ha visto?” (che ancora oggi si sta occupando dell'inquietante caso) che intende presentare opposizione alla richiesta e chiedere, con forza, il proseguimento delle indagini.

Qualche mese fa, grazie alla testimonianza fornita da un collaboratore di giustizia, la Procura aveva deciso di riaprire il caso dei due amici scomparsi e aveva fatto intendere tra l'altro, il possibile coinvolgimento di "Cosa Nostra". Così, un amico di Salvatore e Mariano, Vincenzo Rosselli (quattordicenne all'epoca dei fatti) era stato iscritto con lo zio, Guido Rosselli nel registro degli indagati. Un "semplice atto dovuto" deciso in seguito al ritrovamento, nella cisterna inutilizzata sita in una delle loro proprietà, di alcune confezioni di dolcetti in commercio nei primi anni '90. La direzione distrettuale antimafia, ipotizzando che si potesse trattare proprio delle merendine comprate dai due ragazzini il 31 marzo 1992, aveva quindi richiesto ulteriori accertamenti sugli involucri.