Uno stato di quarantena senza eguali è quello che sta vivendo la popolosa città di Wuhan, situata nella provincia cinese di Hebei. La diffusione delle ultime settimane da parte del contagioso 2019-nCoV, meglio conosciuto con il nome di coronavirus, ha messo in allerta non solo i principali paesi del mondo ma anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Diversi sono i centri di ricerca sparsi per il mondo che risultano all'opera per cercare una cura rapidamente, una corsa contro il tempo per evitare che la diffusione cresca esponenzialmente anche nel corso delle prossime settimane in zone dove, ad oggi, il virus non sembra circolare.

Coronavirus, come un bollettino di guerra

Nelle ultime ore il numero di contagi rilevati è salito a circa 35.000 con 725 decessi appurati, la maggior parte di essi rilevati in Cina. Un dato che sembra concedere speranza è quello relativo alle persone guarite, salito a 2.325. E' stata registrata, tuttavia, la prima vittima straniera: si tratta di un sessantenne di nazionalità americana deceduto in un ospedale di Wuhan dove rimane in dubbio anche la morte di un cittadino giapponese. Per la giornata del 13 febbraio è stata convocata a Bruxelles, su richiesta dell'Italia, una riunione alla presenza dei Ministri della Salute dell'Unione Europea.

Ad annunciarlo è stato lo stesso Ministro della Salute italiana Roberto Speranza che da giorni, insieme al premier incaricato Giuseppe Conte, sta seguendo con apprensione l'evolversi della vicenda in Cina.

Tre contagi rilevati in Italia

Dopo la coppia di turisti cinesi curata presso l'ospedale Spallanzani di Roma e le cui condizioni rimangono ancora gravi ma stazionarie, negli ultimi giorni è stato registrato anche il primo caso di un cittadino italiano infetto.

Si tratta di un giovane ricercatore fatto rientrare dalla Cina insieme ad altri connazionali dal Governo italiano e attualmente risulta sotto osservazione presso l'Ospedale Spallanzani di Roma. Dopo essere stato sottoposto ad apposito test per il rilevamento del Coronavirus il giovane, risultato positivo, ha manifestato sintomi di lieve entità tra i quali febbre e congiuntivite. Il ragazzo continua ad essere monitorato con la speranza che tutto possa risolversi con un epilogo positivo già nei prossimi giorni.

Cina e Italia: voli sospesi

Dopo i contagi rilevati recentemente, l'Italia ha deciso di sospendere i voli da e per le città della Cina. Una decisione presa dal Ministero della Salute al fine di contenere al massimo il contagio e la diffusione del Coronavirus anche in Italia. Diversi i connazionali ancora presenti in Cina, con l'attuazione di appositi ponti aerei utili a permettere il ritorno in Italia e la successiva messa in quarantena. L'Italia, di pari passo, continua a mostrare massima solidarietà e collaborazione nei confronti dello Stato cinese con l'impegno dei ricercatori dell'ospedale Spallanzani rivolto all'isolamento e successivo studio del 2019-nCoV.

Una corsa contro il tempo per cercare di scoprire medicinali o dare vita ad un vaccino che possano curare i cittadini attualmente infetti.

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