Il Coronavirus continua a far paura e anche nel nostro Paese resta altissimo l'allarme contagio. Nelle scorse ore, a Verona, è stata ricoverata in via precauzionale la cameriera dell'hotel che ha ospitato la coppia di turisti cinesi affetti dal terribile virus. Caso sospetto anche nel nord della Sardegna dove una famiglia, appena tornata da Pechino, è stata isolata nella sua abitazione perché un bambino di due anni avrebbe mostrato dei sintomi sospetti.

Paura del Coronavirus a Verona

Si trova in isolamento al Policlinico di Verona l'addetta alle pulizie dell'albergo dove, lo scorso 23 gennaio, hanno soggiornato i coniugi contagiati dal Coronavirus. La donna, secondo quanto si apprende, ha accusato febbre alta mentre si trovava a casa.Così il marito ha subito avvertito i sanitari che, in via precauzionale, hanno optato per il ricovero.

Come stabilito dai protocolli ministeriali, la cameriera e i suoi due figli saranno sottoposti a specifici accertamenti medici. Secondo quanto riportato da Adnkronos Salute, i primi esami di laboratorio eseguiti a Padova avrebbero escluso l'ipotesi Coronavirus: con ogni probabilità, la donna avrebbe contratto una semplice influenza. Si attendono, comunque, conferme dall'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma.

Restano gravi le condizioni dei turisti cinesi ricoverati per Coronavirus

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, giovedì 30 gennaio, durante una conferenza stampa ha confermato il ricovero presso l'istituto Spallanzani di Roma (specializzato in malattie infettive) di due turisti cinesi, marito e moglie, contagiati dal nuovo ceppo di Coronavirus, denominato dagli esperti 2019-nCoV.

La coppia, secondo quanto ricostruito, è atterrata a Milano e, dopo aver fatto tappa in diverse città (tra cui appunto Verona), è arrivata a Roma.

Durante il loro soggiorno in un hotel del centro, i due hanno iniziato a stare male ed è scattato l'allarme. In un primo momento, il loro quadro clinico sembrava discreto, ma il bollettino medico diffuso ieri dal nosocomio ha sottolineato un aggravamento dello loro condizioni di salute. Il peggioramento, che sarebbe dovuto ad una insufficienza respiratoria, ha reso necessario un supporto respiratorio in terapia intensiva.

Allerta Coronavirus a Castelsardo: famiglia isolata

Nelle ultime ore è stato segnalato un altro sospetto caso di Coronavirus. Dalla serata di ieri, martedì 4 febbraio, una famiglia di Castelsardo (in provincia di Sassari) si trova in isolamento, in casa. A destare preoccupazione sarebbero le condizioni del figlio della coppia (rientrata qualche giorno fa da Pechino), un bimbo di soli due anni, che sta accusando febbre e tosse.

Come è accaduto a Verona, anche in questo caso, il medico di famiglia ha deciso di allertare l'unità di crisi e già nelle prossime ore verranno eseguiti i test specifici a domicilio. Se gli accertamenti daranno esito positivo, padre, madre e figlioletto saranno ricoverati presso il reparto Malattie infettive dell'Aou di Sassari.

Mario Nieddu, l'Assessore alla Sanità della Regione Sardegna, ha invitato alla calma, sottolineando che si è trattato di un "eccesso di zelo nella segnalazione", in quanto la famiglia, infatti, sarebbe rientrata dalla Cina da più di 15 giorni. Come hanno spiegato gli esperti, il periodo di incubazione del virus è compreso tra i 2 e i 10 giorni.

Tuttavia, queste stime potranno essere perfezionate solamente quando saranno disponibili informazioni epidemiologiche dettagliate più certe.

Per evitare psicosi e contenere allarmismi, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noto che il 99% dei contagiati di Coronavirus si trova in Cina, mentre nel resto del mondo si sono registrati solamente 176 casi. "Ciò non significa che la situazione non peggiorerà - ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, capo dell'Oms - ma sicuramente abbiamo una finestra di opportunità per agire".

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