Pensava che tra suo fratello e la sua giovanissima fidanzata ci fosse una tresca, proprio per questo motivo ha deciso di ucciderli entrambi a colpi di pistola. In seguito ha tentato di togliersi la vita. Il tragico evento si è verificato in Argentina, a Pehuajò, vicino Buenos Aires. Brenda Aylèn Rojas, una ragazza di soli 19 anni, ha perso la vita dopo essere stata colpita alla schiena. Responsabile dell'omicidio il suo fidanzato, Boris Lulich. L'uomo, appartenente alla polizia scientifica, ha minacciato Brenda e suo fratello con una pistola. Prima di essere uccisa, la ragazza è riuscita a chiamare il 911.

Tuttavia, quando i soccorsi sono arrivati era oramai troppo tardi: sia Brenda che il cognato, Felipe Lulich, erano già morti. Felipe è stato ucciso venendo colpito all'addome. Boris Lulich è invece deceduto in ospedale per una ferita alla tempia.

Spara alla fidanzata e al fratello uccidendoli

Boris Lulich, ufficiale della polizia scientifica di Buenos Aires, credeva che ci fosse un coinvolgimento sentimentale tra la giovanissima fidanzata di 19 anni, Brenda Aylèn Rojas, e suo fratello Felipe. L'uomo li ha prima minacciati con una pistola per poi colpirli uccidendoli. Brenda è morta con alcuni colpi alla schiena, mentre Felipe in seguito ad alcuni colpi all'addome. Boris è morto dopo il ricovero in ospedale a causa di una ferita alla tempia.

Dopo il duplice omicidio, aveva infatti tentato il suicidio.

Casi simili a quello con protagonista Boris Lulich non sono così rari in Argentina. L'11 giugno 2019 un altro ufficiale della polizia scientifica, tale Claudia Lazarte, appartenente alla sezione di Castelar, è stata trovata senza vita in auto, una Fiat Palio, assieme ai suoi figli.

La donna e i figli presentavano un colpo di proiettile in testa. I corpi sono stati rinvenuti presso il parco di San Martìn. Secondo le indagini si tratterebbe di un caso di omicidio-suicidio, ma i famigliari di Claudia non hanno mai creduto a tale versione dei fatti e parlano di femminicidio.

Lulich aveva la fedina penale sporca

Tornando all'argomento principale dell'articolo, c'è da dire che Boris Lulich aveva dei precedenti penali. Nel 2015 era stato accusato di corruzione e in seguito condannato a due anni di reclusione, con tanto di interdizione dai pubblici uffici per quattro anni. Al momento dell'omicidio aveva da poco ripreso la sua professione di agente di polizia. L'assassinio di Brenda è l'ennesimo di una lunga serie di delitti di genere avvenuti nel corso della quarantena. Secondo i dati resi noti dall'Osservatorio sulla violenza di genere "Ahora Que Sì Nos Ves" dallo scorso 20 marzo sarebbero già stati commessi almeno 55 omicidi ai danni di donne. Quasi il 70% di essi ha visto come responsabili ex fidanzati o mariti delle vittime.

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