In Qatar e Kuwait sono previste norme molto severe per chi esce di casa senza la mascherina. Se in Italia ha suscitato un grande dibattito l'uscita di casa di un ciclista fermato e multato perché non aveva il dispositivo di protezione nel corso di un giro in bicicletta su una pista ciclabile nel Veneto, nei due Paesi mediorientali la legge non lascia dubbi o margini di interpretazione. Il ministero della Salute del Kuwait ha detto che chiunque viene trovato in giro senza mascherina rischia fino a tre mesi di prigione e nel Qatar la sanzione è molto più severa, la pena massima arriva a 3 anni.

La polizia sta intensificando i controlli sulle persone

Kuwait e Qatar hanno dunque dato una stretta importante alle loro norme: rimarrebbero esentati dalla mascherina solamente i conducenti da soli alla guida della propria vettura. La polizia sta effettuando controlli su vasta scala e le pene, oltre che detentive, possono anche essere di natura pecuniaria e arrivare in Qatar fino a un valore pari a 50.000 euro e in Kuwait fino a 15.000. Nei sei Paesi dell'area del Golfo Persico, fino a questo momento, si sono registrati 693 morti e i contagiati sono stati più di 137.000.

Nella prima fase dell'epidemia si era pensato che l'aumento dei contagi fosse legato agli spostamenti che molte persone avevano avuto all'estero.

Poi, però, il dato è aumentato soprattutto tra i lavoratori a reddito basso che vivono in spazi molto stretti. Nel Qatar si sono verificati 15 morti in una popolazione di poco meno di 3 milioni di persone. Non è stato ancora comunicato fino a quando saranno in vigore queste norme nei due Paesi.

Aumento dei contagi forse legato alle riunioni di famiglia in occasione del Ramadan

Nel Qatar in queste settimane si sta verificando un aumento dei casi di contagio. La chiave di lettura più diffusa, nel Paese che nel 2022 ospiterà i Mondiali di calcio, è legata al fatto che molti dei contagi si sono diffusi nel corso delle riunioni di famiglia in occasione del Ramadan.

Nel Qatar in questa fase sono chiuse le moschee, le scuole, i ristoranti, i centri commerciali. Unica eccezione per i cantieri visto che fervono i preparativi per ospitare nel 2022 il più importante evento del mondo calcistico. A metà del mese di marzo sono stati messi in stato di quarantena decine di migliaia di migranti al lavoro nei cantieri in vista di Qatar 2022. Ad aprile il Governo ha poi allentato gli obblighi e hanno ripreso a lavorare molte persone.

Non sono solo il Kuwait e il Qatar ad applicare delle sanzioni così severe per chi non indossa la mascherina. In Marocco, ad esempio, i colpevoli possono finire in prigione per tre mesi o essere multati fino a 100 euro. Nel Ciad invece non indossarla può costare 15 giorni di prigione.

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