Tragedia a Nettuno, in provincia di Roma: Gioele Rossetti e Fabio Lombini, nuotatori di 23 e 22 anni, hanno perso la vita in un incidente aereo avvenuto nella mattinata del 31 maggio. Il monomotore biposto guidato da Rossetti si è schiantato al suolo appena 30 secondi dopo il decollo. Le cause dell'accaduto sono in fase d'accertamento. L'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un'inchiesta.

Incidente aereo a Nettuno: l'impatto col suolo appena 30 secondi dopo il decollo

Gioele Rossetti e Fabio Lombini, rispettivamente di 23 e 22 anni, sono deceduti nella giornata di ieri (31 maggio) in un incidente aereo avvenuto in zona Grugnole a Nettuno, provincia di Roma.

I ragazzi si trovavano a bordo di un monomotore biposto del padre di Rossetti: alla guida si trovava proprio quest'ultimo. Il ragazzo era esperto di questa tipologia di velivoli e nell'agosto del 2019 aveva conseguito il brevetto come pilota privato.

Lo schianto è avvenuto appena 30 secondi dopo il decollo e il mezzo ha preso fuoco con l'impatto con il suolo. Alcuni testimoni hanno dichiarato che mentre l'aereo precipitava, dal vano motore fuoriuscivano delle fiamme. Il velivolo si è completamente distrutto con l'impatto avvenuto presso un avvallamento costeggiato da pioppi. I due giovani hanno perso la vita nell'incendio del velivolo, che ha avuto una grande forza anche a causa del serbatoio ancora pieno di carburante.

L'uscita in aereo nel day off dagli allenamenti

Dopo l'incidente Rossetti è stato subito identificato, mentre per Lombini l'operazione è stata più complicata, visto che il suo nominativo non risultava nei registri dell'aero club. La ricostruzione della dinamica dei fatti è stata affidata ai carabinieri di Nettuno e Anzio, l'Ansv ha aperto un'inchiesta.

Al momento l'ipotesi più avvalorata come causa dell'impatto è il guasto tecnico, ma tutto è ancora in fase di accertamento. A quanto pare al momento del decollo le condizioni meteo erano ottime, con una buona visibilità.

Gioele e Fabio erano due giovani nuotatori. Avevano deciso di fare un volo in aereo per il basso Lazio per staccare dagli allenamenti degli ultimi giorni.

Lombini, originario di Castrocaro Terme (Forlì-Cesena), era arrivato da tre giorni a Ostia per svolgere un allenamento collegiale presso il centro federale. In un'intervista all'Ansa, il presidente delle Federnuoto Paolo Barelli ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa dei due ragazzi, affermando che il centro federale non era a conoscenza della loro uscita in aereo: "Fabio lasciando il centro di buon mattino ha avvisato la direzione che non sarebbe tornato per pranzo. Purtroppo non tornerà più. Il dramma sconvolge tutti noi, siamo senza parole".

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