Da domenica sera Flavio Valentini si trova in carcere - come misura preventiva - per aver picchiato e cosparso di benzina la compagna. I fatti sono avvenuti venerdì 29 maggio a Mezzolombardo, in provincia di Trento. I carabinieri sono intervenuti dopo la chiamata dei vicini che, sentendo le grida della donna che si era intanto chiusa sul balcone per ripararsi dall'uomo, si sono allarmati. Secondo l’accusa l’intenzione dell’uomo era quella di uccidere la 46enne dandole fuoco ma il 35enne continua a negare questa versione. L’indagine prosegue e le autorità stanno cercando di far luce sulla vicenda e capire il motivo che ha scatenato la violenza dell’uomo.

Flavio Valentini: ‘Non volevo ucciderla’

Durante l’interrogatorio, avvenuto in videoconferenza, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Valentini ha detto soltanto la frase: “Non volevo ucciderla” e dichiarato che la compagna era d’accordo nel dare fuoco all’abitazione. Si tratta di una versione dei fatti che, però, contrasta in molti punti con quella fornita dalla vittima. La donna, infatti, avrebbe dichiarato che Flavio Valentini si è presentato a casa sua con una bottiglia di benzina che avrebbe gettato addosso alla donna, cercando poi un accendino in casa. L'uomo inoltre aveva preventivamente distrutto il cellulare della compagna e forato una gomma dell'auto della donna. Per difendersi dalla furia del Valentini che la picchiava ed è quasi riuscito a strangolarla, la 46enne sarebbe anche riuscita a prendere un coltello da cucina e colpire l’uomo.

A conferma ci sarebbe la ferita riscontrata dai carabinieri al momento dell’arresto, che ha indotto i militari a condurre l’uomo all’ospedale di Trento per essere assistito, prima di portarlo in carcere.

Molti punti sono contro Flavio Valentini

Le indagini sono avviate e alcuni elementi non sono a favore del 35enne.

La compagna del Valentini, infatti, circa una settimana prima dell’aggressione avrebbe denunciato l’uomo per lesioni. Inoltre l’aggressore, solo qualche giorno prima dei fatti, ha minacciato la donna con le parole: “Ti ammazzo e ti brucio casa”. Emerge quindi una situazione che sembra nascondere un passato di violenza e maltrattamenti ai danni della vittima, anche se questo punto ancora è da chiarire.

La 46enne attualmente si trova in ospedale, gravemente ferita ma non in pericolo di vita. “Un altro triste episodio di violenza qui in Trentino ai danni di una donna a cui desidero manifestare la mia solidarietà” con queste parole si è espressa Stefania Segnana, assessore alla Sanità e alle politiche sociali, che ha definito questo come un grave fatto di cronaca che poteva avere conseguenze ben peggiori. “Violenze domestiche a cui non vogliamo abituarci” ha aggiunto la donna.

Flavio Valentini durante l’arresto: ‘Appena esco vado su e la brucio’

Uno dei punti che non giocano a favore dell’uomo è stata la frase gridata durante l’arresto ovvero: “Appena esco vado su e la brucio". Su questo e sugli altri fatti già descritti, l’accusa ha basato tutta la sua tesi secondo la quale l’uomo voleva uccidere la ex compagna.

Inoltre dalle indagini è anche emerso che, dopo aver cosparso la 46enne di benzina. sarà necessario attendere l’esito del processo ma secondo molti, tra i quali l’assessore Segnana, questo grave fatto - avvenuto a Mezzolombardo – sarebbe uno dei tanti casi di violenza domestica dei quali ormai si sente parlare quasi tutti i giorni sui giornali. Secondo Stefania Segnana ci vorrebbe una campagna di informazione mirata che responsabilizzi tutte le persone a denunciare questi gravi episodi, qualora ne fossero testimoni. "Desidero stigmatizzare quanto è avvenuto e confermare il nostro impegno e quello degli uffici provinciali per prevenire i fenomeni di violenza domestica e per tutelarne le vittime" ha concluso l'assessore.

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