Un detenuto del carcere minorile Malaspina di Palermo ha aggredito per futili motivi un ispettore capo della polizia penitenziaria. I colleghi dell'agente ferito sono intervenuti per fermare e placare l'ira dell'aggressore. Il sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) tramite il segretario generale Donato Capece ha protestato per la mancanza di provvedimenti volti a garantire la sicurezza degli uomini impegnati nelle case circondariali italiane, lamentando anche una certa distanza sull'argomento del ministro della Giustizia Bonafede.

Soffermandosi sull'episodio di violenza verificatosi al Malaspina, Capece ha detto che il detenuto voleva accedere senza alcuna autorizzazione all'ufficio matricola e, quando gli è stato impedito, si è avventato contro l'ispettore capo.

Capece chiede interventi per tutelare la sicurezza degli agenti

"È uno stillicidio continuo e quotidiano. E purtroppo non vediamo azioni decise da parte del ministero della Giustizia e dipartimento della giustizia minorile e di comunità tese a tutelare i poliziotti", ha spiegato il segretario generale del Sappe. Ha ricordato anche che stanno aumentando gli episodi di violenza nelle carceri contro i poliziotti, e nonostante ciò mancano interventi concreti da parte delle istituzioni volti alla tutela delle forze dell'ordine che lavorano presso le case circondariali.

Capece ha aggiunto che nelle scorse settimane il Sappe è sceso in piazza per denunciare le aggressioni ai danni della polizia penitenziaria e per chiedere provvedimenti urgenti al ministro della Giustizia Bonafede in materia di ordine e sicurezza nei penitenziari, ricorrendo anche ad assunzioni straordinarie di nuovi agenti che possano colmare, seppure parzialmente, la carenza degli organici.

I numeri delle carceri

Il segretario generale del Sappe ha inoltre evidenziato che al 30 giugno i detenuti reclusi negli istituti penitenziari sono 53.579 a fronte di una capienza regolamentare di poco più di 50.000 posti. Gli stranieri sono 17.510, mentre 100.891 sono coloro i quali vengono seguiti dagli uffici di esecuzione penale esterna.

I minorenni e gli adulti rientranti nel circuito dei servizi residenziali sono 1.322, e circa 13.190 i soggetti in carico ai servizi di giustizia minorile.

Al contempo, sono aumentati i casi di aggressioni ai danni degli agenti, passando dai 378 del primo semestre del 2019 ai 502 del semestre successivo.

"Il ministro della Giustizia Bonafede - ha affermato Capece - è sempre più distante dalla 'sua' forza di polizia, la polizia penitenziaria".

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