L'Italia vive una fase in cui i numeri del coronavirus sono lontani da quelli drammatici dei mesi di marzo e aprile. Si osserva, però, come nel mondo i numeri crescano e preoccupano. Alcune aree iniziano persino a paventare nuove chiusure. Proprio in merito a questa eventualità si è espresso Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta.

Coronavirus: i dati preoccupano in alcune zone

Il virologo, per esprimere il suo pensiero, ha scelto di partire da quello che è stato un dato pubblicato dall'Oms. Il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus ha sottolineato come, per effetto del lockdown, ben 132 milioni di persone rischiano di patire la fame.

Quelle che sono state misure restrittive necessarie per evitare la diffusione del contagio, saranno pagate a duro prezzo sul fronte economico. Lo sa bene anche l'Italia che sta cercando risorse adeguate per finanziare una ripresa economica che non sarà facile sulla base di oltre 10 punti di Pil che si ipotizza possano essere persi in questo 2020.

In Italia ci si è dovuti confrontare soprattutto con focolai che grazie al tracciamento dei contatti e ai confinamenti si è riusciti a contenere. Non va così altrove, dove i numeri continuano a crescere in maniera esponenziale sul fronte dei positivi. E c'è innegabilmente timore che in ragione dei flussi di persone che si muovono da un paese all'altro si possa arrivare a una nuova fase complicata.

Sta accadendo, ad esempio, a Barcellona dove si è tornati a disporre delle chiusure in relazione ai numeri dell'epidemia.

Coronavirus: Silvestri cita il monito dell'Oms

Secondo Silvestri i dati pubblicati dall'Oms in relazioni alle questioni economiche devono servire da "monito". Soprattutto agli occidentali che vivono in uno status decisamente più agiato rispetto a quello di paesi dal tessuto economico ancora più fragile. La speranza del virologo è che previsioni come quelle evidenziate suscitino riflessioni in chi deve prendere certe decisioni. "La tanto citata prudenza - evidenzia - è necessaria non solo verso il virus, ma anche quando si decide di ricorrere alle così dette chiusure".

Quella del virologo sembra essere una considerazione che invita le autorità a riflettere attentamente alle eventuali conseguente di provvedimenti restrittivi. La prudenza, conclude Silvestri, deve però continuare a contraddistinguere soprattutto i cittadini.