Sono emersi nuovi dettagli sull'incidente di Viviana Parisi sull'autostrada Messina-Palermo, dopo il quale il 3 agosto si era persa ogni traccia della donna, ritrovata poi priva di vita sabato 8 nel bosco di Caronia. Secondo quanto riportato da Repubblica, l'auto della donna avrebbe viaggiato a 100 km/h dopo l'urto con il furgone, e una gomma sul lato passeggero del veicolo sarebbe scoppiata durante l'impatto.

I dettagli sull'incidente

Il giallo del decesso di Viviana Parisi si infittisce e partire dall'impatto avvenuto nella galleria Pizzo Turda tra la sua auto ed il furgone di alcuni operai, che in quel momento stavano provvedendo alla manutenzione delle luci della galleria.

Pare che quello avvenuto prima della scomparsa della dj 43enne non sarebbe stato un "lieve incidente", come era stato dichiarato all'inizio. Da quanto è emerso dai rilievi della polizia, l'Opel Corsa della donna, dopo aver urtato quel furgoncino, avrebbe fatto un paio di giri su se stessa, prima dello schianto contro la galleria. I resti del pneumatico che sarebbe scoppiato non sono stati ancora ritrovati, e sembra che la carrozzeria dell'auto sia rimasta significativamente danneggiata sul lato destro. Anche il vetro di un finestrino si sarebbe infranto con l'urto.

Il seggiolino di Gioele non assicurato

Dalla "prova dell'usura" effettuata dalla polizia scientifica sull'Opel Corsa della donna, sarebbe emerso anche che il seggiolino sul quale viaggiava Gioele non fosse agganciato allo schienale del sedile: le cinture di sicurezza posteriori non sarebbero mai state usate.

Durante l'incidente, il seggiolino è caduto ed è stato ritrovato tra i sedili.

"Non sappiamo se Gioele si trovasse sul seggiolino o meno", ha sottolineato il procuratore di Patti Angelo Cavallo. Al momento però non ci sono prove che il bambino si trovasse con sua madre quando è avvenuto l'incidente. Gli inquirenti della procura di Patti hanno ipotizzato in questi giorni che Viviana potrebbe essersi suicidata perché suo figlio era deceduto o era rimasto gravemente ferito nell'impatto con quel furgone.

Ma nell'auto non sono state trovate tracce di sangue. Ciò non esclude che il piccolo Gioele possa aver subito un contraccolpo a causa del violento impatto.

L'ipotesi dell'aggressione di due cani

In questi ultimi giorni, la procura di Patti ha avanzato anche un'altra ipotesi: Viviana Parisi e suo figlio potrebbero essere stati vittime dell'aggressione di due molossoidi, forse Rottweiler, intravisti nelle campagne di Caronia.

A dimostrazione di questa teoria ci sarebbero dei morsi di animale rinvenuti sulla gamba della donna durante l'autopsia. Può essere che Viviana sia salita sul traliccio dell'alta tensione per ripararsi e che sia poi caduta da lì. Ma restano soltanto ipotesi al momento. Intanto nei boschi di Caronia continuano dopo 14 giorni le ricerche di Gioele, con l'ausilio di cinque cani molecolari e un esperto conduttore di segugi, proveniente da Roma.