Una grave imprudenza, tanto più assurda perché compiuta da un medico che avrebbe dovuto preoccuparsi di tutelare la salute di colleghi e pazienti. Un dottore è andato a lavorare normalmente presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Santi Antonio e Biagio ad Alessandria, nonostante presentasse i sintomi tipici del Covid-19. A tutti ha detto che si trattava di una comune influenza, pur avendo la febbre alta. Poi, quando nelle ultime ore le sue condizioni si sono aggravate, è arrivata la scoperta della positività al Coronavirus. Come riporta La Stampa la notizia ha subito fatto scattare l’allarme nell’ospedale piemontese, in cui sono state attivate tutte le procedure di sicurezza previste in casi come questo.

Il medico è riuscito a superare tutti i controlli all’interno dell’ospedale

A dare la notizia del caso è stata la stessa struttura sanitaria di Alessandria: non è ancora chiaro come il medico, un ginecologo, sia riuscito a superare tutti i controlli previsti per arginare la pandemia, visto che a ogni ingresso nella struttura dovrebbe essere misurata la temperatura. A quanto pare sarebbe stato lo stesso dottore a tranquillizzare i colleghi, assicurando di essere stato colpito da una semplice influenza. Adesso però il malato è ricoverato nello stesso ospedale, sotto osservazione. Nel frattempo sono state avviate con tempestività tutte le misure di sicurezza nei confronti del personale e dei pazienti con cui il medico è entrato in contatto diretto e prolungato negli ultimi giorni.

Tra questi ci sono anche diverse donne in gravidanza: nel reparto dell’ospedale in cui il dottore lavora ogni anno vengono alla luce circa 1200 bambini.

L’ospedale ha attivato tutte le procedure di sicurezza

L’azienda sanitaria ha fatto sapere di avere già effettuato i tamponi all’intero personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia.

Inoltre in una nota ha rivendicato come siano sempre stati rispettati tutti i protocolli sull’utilizzo dei dispositivi di protezione per evitare la diffusione del virus tra gli operatori e i pazienti, come l’utilizzo delle mascherine, la rilevazione della temperatura o l’obbligo di effettuare l’igiene delle mani.

Quindi sin da subito sono state attuate tutte le procedure per evitare l’esplosione di un nuovo focolaio nell’ospedale.

Qualcosa non ha funzionato nel sistema dei controlli adottati dall’ospedale

Dall’ospedale fanno sapere che da tempo è stata istituita un’area di controllo, con diversi addetti dotati di termo-scanner per misurare la febbre; inoltre sono presenti diversi distributori di disinfettante per le mani. In più tutti coloro che accedono da fuori devono usare i dispositivi di protezione durante la loro permanenza nella struttura. Infine la direzione ha voluto sottolineare come, nel caso in cui si dimostrasse che qualcuno tra gli operatori non abbia seguito le indicazioni fornite, saranno adottate le azioni disciplinari previste.

Tuttavia al momento, mentre si attendono ancora i risultati di tutti i tamponi effettuati nelle scorse ore, non è ancora chiaro cosa non abbia funzionato nel sistema di controlli nel caso del ginecologo.

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