La virologa Ilaria Capua è stata ospite della trasmissione di La 7 DiMartedì. Nel corso del programma condotto da Giovanni Floris la scienziata dell'Università della Florida ha spiegato perché, a suo avviso, questo è il momento di serrare le fila. Il riferimento va alla necessità di adottare comportamenti che rispettino le norme anti-contagio alla luce della situazione che si sta profilando a livello internazionale. E anche sul fronte vaccino le soluzioni non sembrano essere a portata di mano.

Di Martedì: si parla anche di vaccino per il Covid

Ilaria Capua ci tiene a sottolineare che quanto sta accadendo a livello planetario va vissuto come un "fenomeno epocale".

Non a caso si affida ad una metafora quasi apocalittica per spiegare quella che è la situazione in modo figurato. "Come se fossero cadute un miliardo di biglie di marmo in Piazza San Pietro che rimbalzano, rimbalzano e poi arrivano dappetututto". Ad oggi a suo avviso l'unica strategia che può essere efficace nel breve termine è mettere in pratica quelli che sono i comportamenti ritenuti idonei ad abbassare il numero dei contagi. Chiaro il riferimento al mantenimento della distanza interpersonale, l'utilizzo della mascherina e l'igienizzazione delle mani. Per molti il ritorno alla normalità si potrà prefigurare quando si conoscerà un sistema di immunizzazione efficace ed utilizzato su larga scala.

Ilaria Capua con un certo realismo ritiene che sia difficile ipotizzare che entro la fine del 2020 si possa avere una fetta significativa di popolazione vaccinata. La data non sembra vicina. "Secondo me- spiega- sarà in primavera 2022, perché l'inverno sarà difficile e l'autunno del 2021 avrà una serie di vaccini.

Forse sarà l 'inizio di un graduale ritorno alla normalità. L'inverno è sempre l'inverno e i virus respiratori d'inverno si esprimono al loro meglio".

Ilaria Capua non nasconde i pericoli

Un fronte sicuramente meno tranquillo rispetto all'Italia è quello rappresentato da altri paesi europei. Molti paesi vicini all'Italia per rapporti e anche per confini convivono con numeri di contagiati quotidiani sensibilmente superiori a quelli che sta contando l'Italia.

"Questi paesi - spiega Ilaria Capua - stanno affrontando quello che io temo sia la seconda ondata. Ho avuto informazioni della Spagna dove le terapie intensive cominciano ad essere piene. La Francia, invece, ha preso un po' alla leggera la cosa all'inizio. Credo si stia pagando quello che è avvenuto tre settimane fa. Sono molto preoccupata per l'Inghilterra ha avuto una strategia un po' a zig zag".

"Quello che sta succedendo lì - puntualizza la virologa, potrebbe accadere anche da noi. Quindi non abbassiamo la guardia".

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