Daniele Mondello, il marito di Viviana Parisi, la dj 43enne deceduta nei boschi di Caronia, il 14 settembre è stato intervistato nel corso della trasmissione 'Porta a porta', in onda in tarda serata su Rai 1. Durante l'intervista, l'uomo ha sottolineato: "Non mi fermerò mai per la verità, anche se sono stanco". Nel programma sono intervenuti anche i legali dell'uomo, Claudio Mondello e Pietro Venuti.

Il padre di Gioele esclude l'omicidio-suicidio

Daniele Mondello non crede che sua moglie abbia potuto uccidere il piccolo e suicidarsi, lanciandosi dal traliccio dell'alta tensione. "Lo escludo a priori - ha precisato il dj - perché Viviana era una mamma stupenda e meravigliosa.

In quattro anni non ha mai toccato con un dito mio figlio". Anche tutte le amiche della donna hanno parlato del bellissimo rapporto che aveva con suo figlio. "Quando uscivamo, eravamo sempre insieme", ha aggiunto Mondello.

Il legale dell'uomo, nonché suo cugino, Claudio Mondello si è invece pronunciato in merito all'ipotesi che Gioele possa essere deceduto a causa dell'incidente del 3 agosto sull'autostrada Messina-Palermo e che la madre possa essersi suicidata in seguito a questo. L'avvocato ha spiegato che questo scenario sarebbe "credibile", però verrebbe smentito da numerosi elementi. "La procura sul punto ha già fatto diversi rilievi sull'Opel guidata da Viviana. E hanno dato tutti esito negativo, sia con riferimento al rinvenimento di tracce ematiche (è stato passato anche il luminol), sia con riferimento a tracce di impatto all'interno della macchina.

Infatti, le uniche sulle quali si discorre adesso sono tracce di essudato, cioè si discorre di impronte", ha spiegato Claudio Mondello. Il legale ha altresì aggiunto che si tratterebbe di una vettura nella quale Viviana e Gioele viaggiavano normalmente, quindi le impronte non rivelerebbero nulla per quanto concerne la dinamica dell'incidente.

"Avrebbero dovuto essere accompagnate anche da tracce da impatto, che invece non ci sono", ha chiosato l'avvocato.

Daniele Mondello ha dichiarato di essere stato trattenuto in caserma

Il marito di Viviana Parisi ha parlato di quella mattina del 3 agosto, l'ultimo giorno in cui avrebbe visto sua moglie e suo figlio.

Ha raccontato che hanno fatto colazione insieme, dopodiché lei gli avrebbe detto d'avere intenzione di andare a Milazzo per comprare un paio di scarpe nuove a Gioele. Successivamente l'uomo ha affermato di essere sceso in studio, mentre sua moglie era passata per salutarlo. In seguito è stato chiamato dalla polizia, che gli ha comunicato dell'incidente di Viviana. "Sono stato fino alle 11:30 in caserma interrogato. Non ho avuto neanche la possibilità di cercare mia moglie e mio figlio lo stesso giorno", ha sottolineato Daniele Mondello. "Ci sono troppe ipotesi aperte, troppe cose che non vanno", questo è il pensiero del padre di Gioele sull'ipotesi che Viviana possa essersi suicidata in seguito al decesso di Gioele.

Sono passati più di 40 giorni e la scomparsa di Viviana Parisi e suo figlio è ancora avvolta nel mistero. Intanto, sono arrivati gli esiti dell'ispezione di cellulare e tablet della donna. I dati estrapolati sono stati congelati e le informazioni contenute sono state esaminate. "Quanto è stato ricavato sarà utile a imprimere una direzione alle indagini", ha asserito l'ingegnere Roberto Consalvi, che si è occupato della perizia sui dispositivi.

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