Nella mattinata di martedì 15 settembre, i militari dell'arma dei carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano, piccolo centro abitato della città metropolitana di Napoli, in seguito a una articolata attività di indagine, coordinata dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Nola, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari. A finire in manette è stato M.B., queste le iniziali del nome e del cognome dell'arrestato, classe '76, con diversi precedenti di polizia. L'uomo è accusato del reato penale di tentata estorsione ai danni di S.U., un cittadino di origini bengalesi dipendente di una sartoria del vesuviano.

Il racconto dei fatti

l fatti risalgono allo scorso 13 agosto quando l'arrestato, con lo scopo di ottenere indebitamente ingenti somme di denaro, ha minacciato verbalmente S.U., millantando una generica appartenenza ad associazioni criminali della zona e mostrando un'arma da fuoco. Successivamente l'estorsore ha ricoperto di benzina alcune automobili in sosta sulla strada pubblica, unitamente alla vittima e ad altri suoi connazionali, intervenuti in difesa del compagno. Infine, li ha colpiti con pugni e calci. Solo grazie all'intervento di alcune persone presenti sul posto, le quali hanno notato tutta la scena e allertato immediatamente le forze dell'ordine, l'aggressore ha rinunciato al suo proposito criminale e si è dileguato nel nulla, facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini della procura di Nola

I militari dell'arma dei carabinieri, giunti poco dopo sul luogo dell'aggressione, hanno ricostruito l'intera dinamica dell'accaduto, rinvenendo sul posto una bottiglietta di plastica contenente benzina e parte del liquido infiammabile riverso sull'asfalto. Le forze dell'ordine sono riuscite a risalire all'identità dell'autore dell'estorsione e a trarlo in arresto grazie all'identificazione fotografica del soggetto, al racconto fornito da alcuni testimoni oculari dell'accaduto e alle dichiarazioni rese dalla vittima durante l'interrogatorio.

Dopo le formalità di rito, l'aggressore è stato trasferito presso la casa circondariale penitenziaria di Napoli - Poggioreale. "L'operazione odierna - sottolinea la dottoressa Laura Triassi, procuratore capo presso il tribunale di Nola - costituisce l'ennesimo risultato positivo ottenuto dall'autorità giudiziaria e dai carabinieri, quotidianamente impegnati sul territorio a tutela della sicurezza dell'area nolana nelle attività di controllo e contrasto alle forme più insidiose di reati contro la persone e contro il patrimonio".

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