Una tragedia è avvenuta a Rivara (Torino), quando un uomo di 47 anni, Claudio Baima Poma, ha deciso di porre fine prima alla vita del figlio e poi alla sua. L'uomo ha atteso che il bambino si addormentasse per sparargli un colpo con la sua pistola e fermare così il corso della sua giovane vita. L'omicida-suicida ha scritto un lunghissimo post pubblicato su Facebook prima di compiere il terribile gesto e poi, dopo aver ucciso il figlio, ha proseguito nel suo folle progetto rivolgendo l'arma contro se stesso e togliendosi la vita.

Omicidio suicidio a Rivara

Claudio Baima Poma ha deciso di sparare al figlioletto durante il sonno, forse per non fargli provare paura.

Ha aspettato così che si addormentasse e gli ha sparato un colpo dritto al cuore. In seguito l'uomo, che lavorava in qualità di operaio presso una ditta metalmeccanica, ha deciso di suicidarsi con la stessa arma detenuta illegalmente con la quale aveva appena sparato al bambino. Questa è la dinamica descritta dalle indagini svolte sul terribile evento avvenuto nella notte tra domenica e lunedì presso l'abitazione dell'uomo a Rivara, località sita nel torinese. Andrea, è morto durante il sonno probabilmente senza accorgersi di ciò che stava accadendo, il padre gli ha tolto la vita ma prima ha scritto un lungo discorso su Facebook in cui si rivolgeva alla sua ex moglie.

Due corpi inermi nella camera da letto

L'arma utilizzata per compiere l'omicidio-suicidio è in possesso dei carabinieri che stanno eseguendo gli accertamenti necessari. Al suo interno c'erano solo i due colpi utilizzati dall'uomo, i bossoli erano situati vicino ai cadaveri del bambino e del padre che si trovavano entrambi sul letto matrimoniale.

Le forze dell'ordine sono giunte nell'abitazione in via Beltramo a Rivara senza poter fare altro che constatare i fatti tragici accaduti in quel luogo. Il corpo di Claudio Baima Poma era riverso sopra a quello del bambino entrambi ormai deceduti.

L'annuncio della tragedia su Facebook

Claudio Baima Poma ha annunciato su Facebook ciò che stava per fare, uccidere il figlio Andrea di soli 11 anni e poi suicidarsi.

Ha scritto molte parole pubblicate poi sul social, in cui ha raccontato la sua vita e il suo stato di depressione accusando l'ex moglie di tutto. "Noi partiamo per un lungo viaggio, dove nessuno ci potrà dividere, lontano da tutto, lontano dalla sofferenza". L'allarme della tragedia che stava per avvenire a Rivara è stato dato da una conoscente del padre di Andrea che ha letto il post e si è subito preoccupata chiamando i carabinieri. Purtroppo i militari, accorsi immediatamente, sono giunti comunque troppo tardi per salvare la vita del bambino e dell'uomo che nel frattempo aveva già portato a termine il suo progetto di morte. "Erano molto legati, al massimo pensavo che potesse fare del male a me.

Non a nostro figlio", sono queste le parole disperate della madre del piccolo Andrea, la donna aveva lasciato il marito ormai da oltre un anno e non si aspettava un gesto simile.

La disperazione della nonna

La mamma di Claudio pronuncia poche disperate parole sul gesto, per lei inspiegabile del figlio. Ferdinanda Anglesio afferma con voce rotta durante un'intervista rilasciata a Repubblica: "Inspiegabile. L'ho visto ieri sera, dicevo a mio figlio che la depressione non passa". Sembra che l'uomo soffrisse di crisi depressive ma la madre non credeva che fosse così grave. La separazione dalla moglie sembra aver aggravato la sua situazione psicologica da cui non riusciva a uscire nonostante l'aiuto di uno psicologo.

L'accusa alla sua ex è descritta nel post di Facebook in cui annunciava le sue intenzioni: "D'ora in poi potrai goderti la tua vita da solitaria, quello che hai sempre voluto fare".

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