Nella giornata deli 6 ottobre c'è stato il primo faccia a faccia tra il giovane Hamza Lyamani e Giuseppe Montella. L'incontro è avvenuto presso il tribunale di Piacenza. Lyamani ha rilasciato tali dichiarazioni riportate da FanPage: "Ho provato odio e paura ma anche soddisfazione". Ricordiamo come la persona di Giuseppe Montella, appuntato dei carabinieri, rientri nell'inchiesta che ha fatto tabula rasa dei militari della caserma Levante di Piacenza. Giuseppe Montella è uno dei carabinieri della stazione Levante di Piacenza, finiti in manette lo scorso luglio e indagati per varie accuse tra cui tortura, falso e abuso.
A indagare sul caso i pm e la guardia di finanza. L'incontro tra Montella e Lyamani si è verificato nel corso dell'incidente probatorio a porte chiuse all'interno del tribunale piacentino. L'incontro ha avuto come argomento principale il reato di tortura.
Giuseppe Montella: le dichiarazioni di Lyamani
Hamza Lyamani si è dichiarato pentito di aver fatto per Giuseppe Montella "determinate cose". Riferendosi all'appuntato della caserma Levante, il 26enne ha detto che il militare non sarebbe riuscito a guardarlo negli occhi, mentre Hamza avrebbe cercato di farlo nei suoi confronti. Sembra che Lyamani agisse agli ordini di Montella nel ruolo di informatore, segnalando a lui e ai suoi colleghi i presunti pusher.
In cambio il 26enne sarebbe stato ricompensato con delle sostanze stupefacenti. Hamza Lyamani ha aggiunto di non essere tutttavia pentito di aver denunciato tutto. Il giovane si è fidato del maggiore Rocco Papaleo. Sempre da FanPage leggiamo come questi sia stato descritto come l'unico carabiniere dotato d'onore a Piacenza.
Papaleo risulta attualmente esercitare la sua professione a Cremona nel ruolo di comandante di Compagnia. Hamza ha esternato la sua soddisfazione, affermando di aver compreso che in Italia la legge sia uguale per tutti e che Giuseppe Montella merita di essere in carcere.
Gli altri accusatori dell'appuntato
Nel corso del faccia a faccia tra Hamza Lyamani e Giuseppe Montella (al momento recluso in carcere) in tribunale erano presenti anche l'appuntato Spagnolo e Marco Orlando (ex comandante della stazione Levante di Piacenza).
Tra i presenti vi erano anche gli accusatori dei militari, anche loro agli arresti domiciliari poiché accusati di spaccio. Tutti hanno di nuovo confermato il comportamento illecito dei militari della stazione e di come questi avessero perpetrato violenze all'interno della caserma, le stesse che gli accusatori hanno confidato anche a Rocco Papaleo e che hanno permesso di avviare le indagini e l'accusa di tortura su cui si è argomentato durante l'udienza.
Sarebbero stati tutti d'accordo
Giuseppe Montella si trova in carcere dallo scorso 22 luglio assieme ad altri quattro colleghi. Il 37enne, interrogato lo scorso 5 agosto dai pm Antonio Colonna e Matteo Piacentini, ha dichiarato come alla Levante sarebbero stati tuti d'accordo. In quell'occasione l'appuntato si era lamentato di come avesse perso tutto e che l'unica cosa che avrebbe fatto, secondo la sua coscienza, sarebbe stata dire la verità.